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Martedì, 16 Agosto 2022
Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia

A lezione dal boss della cucina, parte il corso con lo chef Antonio Pisaniello

Da On Site Architettura & Design il corso di cucina amatoriale

Paese che vai ingrediente che trovi. Da On Site Architettura & Design partono i corsi di cucina amatoriali guidati da Antonio Pisaniello.

Il boss dela cucina ritorna in cattedra da stasera per dedicarsi ad appassionati e gastronomi che vogliono apprendere le conoscenze base per preparare un menu degustazione a prova di chef.

Pisaniello, in arte l'oste terrone, ha pensato a 9 appuntamenti tematici studiati accuratamente per un pubblico eterogeneo che ha voglia di cimentarsi tra mestoli e fornelli in una versiome inedita ed originale. 

"Partiamo stasera, 5 dicembre - esordisce Antonio Pisaniello - con broccoli, castagne e novello, ma andremo avanti fino a febbraio 2020 seguendo un percorso tematico ispirato alla cucina del territorio. L'obiettivo è prima di tutto stare insieme cucinando e poi ovviamente fornire a semplici amatori la capacità di preparare una cena degustazione  valutando criticamente la qualità dei prodotti che acquistiamo, consumiamo e offriamo in tavola".

Non un semplice corso di cucina, ma un'esperienza gastronomica per apprendere trucchi e competenze senza dimenticare il divertimento.

 "L'idea è di proporre ad un gruppo di appassionati una formazione base sulla materia, ma in modo conviviviale e attraverso lezioni che partono in cucina e finiscono a tavola - prosegue lo chef". 


Ogni lezione è infatti aperta ad un numero massimo di 12 persone per consentire al docente sia di concentrarsi maggiormente sui partecipanti, coinvolgendoli attivamente nella preparazione del menu, sia di concludere l'appuntamento intorno ad una 'buffetta'.

"Buffetta, ovvero un tavolo rustico più o meno grande usato di solito per mangiare non oltre le 12 persone - chiosa Pisaniello. Ogni percorso didattico si concluderà con la degustazione dei piatti preparati dal vivo. Una prova concreta per testare il lavoro dei corsisti, ma anche per assaporare il bello della cucina nel segno della convivialità".

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