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Alimentazione

Come scegliere le uova di Pasqua: occhio all'etichetta!

Ecco a cosa bisogna prestare attenzione per scegliere consapevolmente uno dei prodotti più apprezzati della tradizione dolciaria pasquale

La Pasqua è ormai vicinissima e sta per scattare la corsa agli ultimi acquisti delle uova di cioccolato da regalare ai piccoli di casa o, perché no, anche ad amici e parenti golosi che non vogliono rinunciare alla sorpresa e alle gioie del palato. Già da qualche settimana, in vista delle festività pasquali, supermercati e pasticcerie hanno messo in commercio le uova di Pasqua e puntuale, come ogni anno, si è ripresentata la diatriba fra gli amanti del cioccolato al latte, apprezzato soprattutto dai bambini, e gli appassionati del fondente. A questi due gusti si aggiungono l'uovo realizzato con il cioccolato bianco e una serie di altre varianti, come quelle arricchite con la frutta secca: nocciole e pistacchi, mescolati al cioccolato interi o ridotti in granella. C'è poi la disputa tra chi preferisce acquistare le uova nelle grandi catene di supermercati e chi, al contrario, propende per l'artigianalità dei maestri cioccolatieri: la differenza sta nel prezzo, frutto della qualità delle materie prime impiegate per la realizzazione delle uova. Ma, a prescindere dalle singole preferenze e dal costo, quali caratteristiche deve avere un buon uovo di Pasqua? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Come scegliere le uova di Pasqua: occhio all'etichetta!

Quando ci troviamo tra gli scaffali del supermercato è sempre più difficile scegliere le uova di Pasqua perché di fronte a noi si presentano file e file di prodotti. Spesso la nostra scelta è condizionata dalla marca e dalla sorpresa presente all'interno del guscio di cioccolato ma i due criteri da tener presente per l'acquisto perfetto sono il gusto personale e la qualità del prodotto. Quest'ultima va verificata e valutata leggendo l'etichetta.

L'etichetta di un uovo buono dal punto di vista della qualità riporterà come primo ingrediente la pasta di cacao: per il cioccolato fondente per legge non deve essere inferiore al 45%, nel cioccolato al latte non deve essere inferiore al 25%, mentre nel cioccolato bianco è totalmente assente. Ovviamente, più alta è la percentuale della pasta di cacao minore è il contenuto di zuccheri e quindi il cioccolato risulterà più amaro. Ricordiamo però che ciò che rende il cioccolato un alimento prezioso è proprio il cacao in esso contenuto in quanto è fonte di flavonoidi, che apportano benefici alla salute del nostro organismo, in particolare all’apparato cardiovascolare.

Il secondo ingrediente deve essere il burro di cacao, la parte grassa del cacao che ha il compito di rendere morbido il cioccolato. Per avere un prodotto di qualità deve essere presente con una percentuale che va dal 14 al 18% e non deve mai essere sostituito da altre sostanze grasse. Tuttavia, alcune aziende decidono di utilizzare grassi vegetali di diverso tipo, tra cui l’olio di palma, il burro di karité o quello di cocco allo scopo di abbassare il prezzo dell’uovo. Questo va a compromettere il sapore originario del cioccolato e ad aumentare la percentuale delle sostanze grasse presenti. Dunque, se l'uovo di Pasqua contiene oli o grassi vegetali diversi dal burro di cacao significa che ci troviamo davanti a un cioccolato di bassa qualità. Per quanto riguarda lo zucchero, un buon uovo di Pasqua deve avere una percentuale non eccessiva e non si devono mai usare i dolcificanti in sostituzione.

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