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Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Solofra

Da concorrente a giurato, Lello Romano ospite di Cracco per decretare il Migliore Panettone d'Italia

La pasticceria Gran Caffè Romano di Solofra a novembre sarà in sfida per il Miglior Panettone al Mondo

Countdown per la settima edizione del Panettone Day, il gotha della pasticceria si ritrova a Milano per il concorso Migliori Panettoni Artigianali d’Italia.

L'inziativa promossa da Braims in partnership con Novacart e in collaborazione con Callebaut, Vitalfood e Cast Alimenti vedrà la partecipazione di 12 concorrenti specializzati nell'arte dei lievitati, i quali dovranno presentare le loro creazioni ad un team di esperti del calibro di Igino Massari e Sal De Riso. Ad affiancare i due famosi pasticceri un volto noto della pasticceria irpina, il maestro Raffaele (detto Lello) Romano del Gran Caffè Romano di Solofra.

Reduce dalla vittoria del 2018 come Miglior Panettone Tradizionale d'Italia, Raffaele Romano sale in cattedra per decretare il vincitore dell'edizione 2019. Un ambito riconoscimento che premia l'impegno di una pasticceria d'eccellenza in cui Raffaele, insieme a suo fratello Gianfranco porta avanti con orgoglio i capisaldi dell'arte dolciaria nazionale.

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Il giudizio del pastry chef solofrano sarà indispensabile per scegliere il nuovo campione del dolce meneghino. Tutto questo in una location d'eccezione: la finale quest’anno vedrà i protagonisti accomodarsi nella sala Mengoni del ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II, con vista sull’Ottagono. Per conquistare il primo posto, il 12 settembre, le “cupole” dovranno convincere il presidente di giuria Maestro dei maestri Iginio Massari, Sal De Riso, Davide Comaschi (che oggi ricopre la carica di Global Creative Lead di Callebaut), Raffaele Romano e la food blogger Marisa Passera (Radio Deejay – autrice del libro “Generi di Conforto: Le Sorelle Passera”).

Come già fatto in passato, la sfida si concluderà con un temporary store aperto dal 7 ottobre al 3 novembre in Corso Garibaldi 42 a Milano. Lì saranno messi in vendita i panettoni dei 25 finalisti del concorso insieme alle ultime opere dolciarie del Gran Caffè Romano.

Per saperne di più abbiamo intervistato il vincitore dell'edizione 2018 Raffaele Romano pronto a partire per la capitale dei lievitati.

1)Da concorrente a giurato, Lello Romano vincitore del concorso Migliore Panettone d'Italia 2018, si appresta ad essere uno dei giudici della nuova edizione del concorso nazionale sul lievitato simbolo delle feste, cosa è cambiato per lei in questo ultimo anno?

Non posso negare che la vittoria del 2018 mi ha dato una grande popolarità e in un anno la mia pasticceria ha conosciuto una volata che io e mio fratello Gianfranco non ci aspettavamo. Quindi se mi chiede cosa è cambiato, rispondo sicuramente la visibilità della nostra attività che con la Vittoria del panettone day si è fatta conoscere ad un numero più vasto di persone sia a livello nazionale che internazionale. Mentre per quel che concerne la produzione è cambiato solo il volume, ma non la voglia di aggiornamento, sperimentazione e ricerca delle materie prime di eccellenza con un occhio sempre rivolto al territorio irpino e campano.


2)Il 12 settembre sarà insieme a Igino Massari e Sal De Riso ospite del ristorante milanese di Cracco per decretare il Migliore Panettone d'Italia 2019, quali saranno le sue regole guida?

Saranno le stesse regole che mi guidano ogni giorno nel mio laboratorio: colore, profumi, sapore, consistenza, cottura, alveolatura e la capacità di equlibrare gli ingredienti.

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3) Cracco, De Riso e Massari sono nomi altisonanti sul panorama gastronomico nazionale e internazionale. Il suo nome in questa edizione sarà al fianco di tre 'mostri' del mondo del food. Quali sono le sue emozioni a pochi giorni dalla partenza per una iniziativa così importante?

Per me sarà un piacere e un onore rincontrare i maestri Massari e De Riso e conoscere Davide Comaschi (che io e GIanfranco seguiamo da tempo ) e Marisa Passera. Sarà interessante incontrare anche il padrone di casa Carlo Cracco, un precursore del tempi nel mondo gastronomico, nonché uno chef che ammiro per la sua capacità creativa. Il concorso sarà un'occasione per condividere opinioni e confrontarsi cercando di essere i più obiettivi possibile nel giudicare gli elaborati dei partecipanti. Per me ogni motivo di confronto è un momento di crescita, lo è stato l'anno scorso in cui ero concorrente e lo sarà quest'anno in cui sono giurato. Parto sempre dal presupposto che tutto è perfettibile e il modo migliore per crescere e arricchirsi culturalmente, professionalmente e umanamente è ascoltare, cogliere segreti e suggerimenti da chi hai di fronte. Spero inoltre di porre le basi per qualche collaborazione futura.



4) Cracco e Massari sono riusciti a raggiungere il successo anche grazie alla propria personalità e al loro stile. Qual è il marchio di fabbrica del Gran Caffè Romano, quello che vi distingue?

Sebbene abbastanza diversi io e mio fratello Gianfranco siamo accomunati dalla dedizione al lavoro, simpatia e professionalità. Sono questi i nostri punti di forza: i nostri clienti da noi si sentono a casa, coccolati. Il lato umano è fondamentale nel rapporto con i clienti, non sono i concorsi a renderti grande, il successo lo decreta chi ti sceglie ogni giorno per trascorrere con i tuoi dolci i momenti di relax, le feste in famiglia, le pause di lavoro.


5) Solofra è la sua casa, il luogo da cui tutto è partito quasi mezzo secolo fa con la Pasticceria creata da suo nonno. Ha mai pensato di aprire un nuovo punto vendita?

Siamo pasticcieri da 3 generazioni, abbiamo le radici ben piantate a Solofra dalla quale non vogliamo staccarci, anzi vogliamo che diventi una meta ambita per gli appassionati della pasticceria. Certo non mi dispiacerebbe portare il nome dei fratelli Romano fuori dai confini, ma grazie ai nostri lievitati e alla produzione di creme in barattolo ci stiamo riuscendo riscontrando un ottimo apprezzamento di pubblico.


6) Quest’anno lei sarà giudice e quindi non sarà in gara, ma porterà comunque le sue specialità nella capitale del panettone?

Dal 7 ottobre all'uno novembre sarà aperto il temporary shop panettone day presso Corso Garibaldi 42 dove insieme ai panettone dei finalisti dell'edizione 2019 saranno presenti anche i lievitati del Gran Caffè Romano. Successivamente, dal 30 novembre all' 8 dicembre, saremo presenti all'artigiano in fiera a Rho, dove porteremo parte delle nostre specialità natalizie e non.

7) Il Gran Caffè Romano l'anno scorso ha vinto per il panettone classico, ma siete famosi anche per altre versioni più originali come Ruby e Malaga, ha in mente nuovi gusti per il prossimo Natale?

E' di tendenza in questi ultimi anni offrire alla propria clientela una ricca varietà di gusti, classici e innovativi, così da accontentare i palati più esigenti. Noi abbiamo sempre affiancato alla tradizione una linea più creativa, nella quale ci sono alcune versioni che poi puntualmente diventano dei best sellers come il Pistacchio e Amarene di 2 anni fa e il Malaga dell'anno scorso. Quest'anno stiamo già sperimentando nuovi gusti, il cui cavallo di punta sarà presentato a Colonia.

8)Quali sono i progetti e le ambizioni per il futuro del Gran Caffè Romano?

L'obiettivo è crescere. Come dicevo prima vogliamo che Solofra diventi una meta privilegiata per gli amanti del gusto. Per fare questo dobbiamo dare sempre il massimo, riconoscere i nostri limiti per migliorarli e guardare oltre. Il confronto è una buona base dalla quale partire, per questo l'anno scorso decidemmo di partecipare al Migliore Panettone d'Italia e quest'anno dal 16 al 19 novembre saremo a Roma per il Miglior Panettone al Mondo al quale parteciperemo sia nella categoria panettone classico che in quella innovativa.

Grazie. 

Grazie a lei. 

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