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Vittime innocenti delle mafie: ad Avellino il commovente ricordo di Libera

Libera ha scelto Avellino per la manifestazione regionale. Tutte le immagini della giornata

Tanti colori, ma anche tanta commozione, ad Avellino, nel ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La città irpina ha ospitato, infatti, la manifestazione regionale di Libera, nella XXIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti. Un lungo corteo che, partito dallo Stadio Partenio, ha attraversato il Centro cittadino fino ad arrivare a Piazza Libertà, dove alle ore 11 - in concomitanza con Padova (quest’anno sede della manifestazione nazionale), le altre piazze italiane e i circa 4000 punti lettura in tutta la Regione – sono stati letti i nomi delle oltre mille vittime innocenti.

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Un momento toccante che, come ogni anno, ha trovato la Campania unita, a testimonianza dell’impegno nel contrasto alla camorra, anche in città come Avellino dove ci si sente quasi immuni dai fenomeni camorristici e di corruzione. Ben otto le vittime irpine ricordate nel lunghissimo elenco: Antonio Ammaturo, 57 anni, ucciso nel 1982; Nunziante Scibelli, 26 anni, ucciso nel 1991; Pasquale Campanello, 33 anni ucciso nel 1993; Salvatore Manzi, 30 anni, ucciso nel 1996; Vittorio Rega, 29 anni, ucciso nel 1996; Francesco Antonio Santaniello, 49 anni, ucciso nel 2002; Francesco e Antonio Graziano, 32 e 58 anni, uccisi nel 2004;

Le interviste ai protagonisti di questa emozionante giornata di memoria 

La manifestazione, dal titolo “Orizzonti di giustizia sociale”, ha promosso un percorso di memoria al quale hanno partecipato giovani e meno giovani, autorità e persone “comuni”, associazioni, scuole, organizzazioni ma, soprattutto, i familiari delle vittime. Un fiume umano che ha marciato con una grande convinzione nel cuore: coltivare la memoria per costruire un futuro migliore.

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