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Domenica, 2 Ottobre 2022
Scuola

CISL: "Scuola Irpinia-Sannio Dirigenti o Imperatori?"

I sindacati accendono i riflettori sull' IISS “ F De Sanctis” di Sant'Angelo dei Lombardi

In momenti così tesi per la Scuola, in prossimità della riapertura, nella consapevolezza che tante sono le questioni su cui i Sindacati devono intervenire, la Cisl Scuola Irpinia Sannio sente il dovere morale di accendere i riflettori sull'Irpinia, su un Istituto storico che raccoglie un bacino vasto non solo Irpino, ma anche ai confini con Potenza, l' IISS “ F De Sanctis” di Sant'Angelo dei Lombardi, (AV)

Ricostruiamo i fatti in modo oggettivo perché è necessario che tutti sappiano cosa può fare un dirigente e cosa sono costretti a subire i docenti.

Il primo giorno in cui si apre la seduta di contrattazione, il giorno 2 dicembre 2021, ben oltre i termini previsti, la Cisl Scuola, supportata dalla propria Rappresentante Sindacale, evidenzia comportamenti discutibili da parte del DS, nella gestione dell'amministrazione scolastica, ma questa posizione sindacale, tesa solo a trovare soluzioni e nuove rotte, viene colta dal DS come una sfida e, anziché cercare il confronto, comincia una guerra personale nei confronti della RSU, attaccandola come docente.

Sia la Cisl Scuola Irpinia-Sannio che la FLC Cgil Avellino, prendono una posizione netta, scrivono dei documenti a tutela della prof.ssa Rappresentante Sindacale, ma niente ferma la furia persecutoria.

Cominciano le sanzioni, tutte pretestuose, intanto la Cisl Scuola e la prof.ssa continuano la lotta sindacale. Si susseguono denunce e si attendono risposte dall’USR. L' ANAC, a cui si rivolge la prof.ssa per ricevere tutela, al momento ha ignorato le richieste di supporto.

Per fortuna, però, la Procura di Avellino ascolta e legge i nostri documenti e apre le indagini.

Il DS, forte di chissà quale consapevolezza, continua la sua guerra e invia un fascicolo, contenente una denuncia nei confronti della prof.ssa, anche all'Ufficio Scolastico Territoriale, assurde e infamanti le accuse che si basano su dichiarazioni false di un esperto, esterno alla scuola, impegnato nel corso di formazione sulla sicurezza. L'ufficio Scolastico Territoriale accoglie le memorie difensive prodotte dall'avvocato della prof.ssa, le ritiene esaustive e precise e archivia il procedimento. Ulteriore prova della assoluta infondatezza di accuse tese solo a zittire i dissenzienti.

Per dare colore a quanto fin qui narrato è opportuno scendere nel merito delle accuse e nello specifico il D.S. non sanziona la prof.ssa per comportamenti inadeguati al suo ruolo, ma la sanziona a) perché non ha bussato alla sua porta (per giunta aperta); b) perché ha inviato una mail agli studenti in orario di servizio, appellandosi ad una circolare arcaica che vieta l'uso dei dispositivi in classe (in piena DAD), per aver chiesto un documento ad una collega; c) per aver rimproverato il personale ATA, in un giorno in cui la prof.ssa era addirittura assente! Si sottolinea che le “gravissime” mancanze stigmatizzate dal Dirigente, guarda caso, vengono messe nero su bianco, nel pieno della contrattazione e successivamente alle richieste di chiarimenti -da parte della CISL e della CGIL – circa alcuni aspetti gestionali, quanto meno discutibili.

Quanto detto dimostra che un DS può scrivere accuse addirittura risibili, prive di sostanza, inconsistenti, carta straccia, nei confronti di un docente scomodo; il docente paga l'avvocato, scrive le memorie, si difende, ma lo stesso dirigente può ignorare le difese e infliggere la sanzione: accusatore e giudice che non può certo garantire né l’imparzialità, né terzietà.

Dunque, anche se un docente viene accusato per qualcosa che non ha commesso, può essere sanzionato dal Dirigente. Quale dignità può avere un professionista, quale confronto, quale libertà, quali diritti in uno stato dittatoriale e minatorio? Per potersi difendere dovrà pagare un avvocato, andare dinanzi al giudice del lavoro e farsi annullare sanzioni pretestuose.

E al Dirigente cosa succederà? Nulla. Non pagherà perché viene difeso dall'Avvocatura dello Stato e non sarà sanzionato nemmeno dall'Amministrazione. Ovviamente nessun docente parla, terrorizzato, e deluso!

Questo è già successo al dirigente del “De Sanctis” che ama la politica sanzionatoria, ha perso tante cause, ma a pagare sono stati sempre i docenti e il personale ATA, pur avendo vinto. Quindi, per chi ama gestire la scuola puntando sulle minacce e sulle punizioni, non esistono freni!

La nostra RSU si è fatta promotrice di una Contrattazione d'Istituto che è andata a discutere il 12 luglio, ha lavorato intensamente, pur avendo dovuto subire plurimi procedimenti disciplinari pretestuosi nel senso e precisamente intimidatori nella tempistica, per garantire ai suoi colleghi i diritti sindacali, è stata la prima eletta e, nonostante le minacce e le sanzioni, è andata avanti.

Esistono, purtroppo, i docenti di serie A, a cui è consentito anche di accusare colleghi per farli sanzionare, ed esistono i docenti di serie B, che devono rigare dritti, per evitare qualsiasi tipo di sanzione.

Dove sono gli organi di controllo amministrativo e di legalità, pure ripetutamente compulsati? Dove sono gli argini ad uno strapotere qui dimostrato nei fatti? Dov’è il rispetto per il contraddittorio tra parti sociali, pure garantito dalla nostra Costituzione? Il vuoto! Come si fa a chiedere ai dipendenti pubblici di denunciare, se le tutele previste dalla legge non si applicano neanche a chi ha funzione di rappresentanza? La denuncia della CISL SCUOLA è chiara e sarà ancora più ferma e precisa, perché il caso di specie non è solo questione sindacale, ma affonda le radici financo nel rispetto stesso della legalità, principio cardine del vivere civile. Non consentiremo a nessuno di svilire o peggio intimidire, servitori dello Stato che si immolano per difendere i diritti collettivi, immagine che pensavamo relegata alla storia, ma che siamo costretti a trattare come fatto di cronaca.

A tutti gli organi di controllo, a cui abbiamo chiesto più volte di intervenire, chiediamo ora di agire presto e bene, fermi nella convinzione che noi andremo avanti, rappresentando ancora una volta e pubblicamente il nostro grazie a chi coraggiosamente combatte una battaglia di legalità!

Segreteria provinciale

CISL Scuola Irpinia Sannio

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