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Sabato, 15 Giugno 2024
Cultura

Presentato "Creature da palcoscenico" di Maria Grazia Cataldi: "Omaggiamo le donne che hanno contribuito all’evoluzione del teatro"

È attraverso di loro che il teatro diventa, così, il punto di osservazione ideale per verificare i cambiamenti culturali, la nascita di nuove sensibilità, il senso della modernità

"Creature da palcoscenico" è il nuovo libro di Maria Grazia Cataldi, pubblicato e distribuito da Editoriale Scientifica. Il libro è stato presentato presso il Circolo della Stampa di Avellino, nell’ambito di un evento organizzato dall’Accademia dei Dogliosi di Avellino.

Presentato "Creature da palcoscenico" di Maria Grazia Cataldi

"In questo libro ho voluto far venire alla luce nomi e figure di donne che hanno contribuito, spesso anche sommessamente, con la loro presenza all’evoluzione dell’attività teatrale, intercettando per tempo e assecondando i cambiamenti sociali e culturali intorno a loro", afferma l'autrice. "Parto dal teatro greco, in quanto è il modello della cultura occidentale e i personaggi femminili sono numerosissimi nelle tragedie greche. La situazione della frustrazione femminile è durata fino al Cinquecento, secolo in cui nasce la commedia dell'arte e i personaggi principali diventano le donne. La presenza femminile nel teatro rappresenta, dunque, l'emancipazione della donna nella cultura ed è su questo argomento centrale che è imperniato il mio studio", conclude.

Un libro la cui ispirazione parte da lontano, dal contatto col mondo dello spettacolo e dalla curiosità di ripercorrere la storia del teatro attraverso la presenza femminile sui palcoscenici, considerata sotto un duplice aspetto: di personaggio, creato dalla fantasia degli autori, e di protagonista, agente e creativa.

Inevitabile partire dalla drammaturgia greca, modello archetipo del teatro occidentale, con la sua galleria di ritratti rappresentativi del complesso universo femminile, interpretati però, paradossalmente, soltanto da uomini. Il divieto per le donne di recitare comincia a vacillare soltanto nel Cinquecento, quando nasce la figura dell’attrice, che deve anche saper cantare e ballare e, spesso, avere attitudini letterarie. Finché, creature da palcoscenico, si distingueranno nei diversi generi teatrali, conquistando sempre più spazi, non solo sulle scene italiane e straniere, ma nella società. È attraverso di loro che il teatro diventa, così, il punto di osservazione ideale per verificare i cambiamenti culturali, la nascita di nuove sensibilità, il senso della modernità.

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