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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Bar del Partenio legati al clan, l'avv. Di Gaeta: "Non si può giocare a poker con la vita di commercianti onesti"

Così il difensore di Antonella Altavilla, titolare e gestore dei Bar Terminio e Montevergine presso lo Stadio Partenio Lombardi di Avellino: "Chiedo l’immediato accesso al fascicolo d’indagine per avere la possibilità di replicare e poter articolare un ricorso per la mia assistita"

Continua a tenere banco la questione relativa i tre bar dello Stadio Partenio – Lombardi che, stando a quanto riferiscono le fonti investigative, avrebbero legami con il Nuovo Clan Partenio. Un legame che avrebbe portato a un "grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica" che, per i due proprietari delle attività – Vittorio Forte e Antonella Altavilla – ha precluso ogni possibilità di ottenere il rinnovo della Scia. Nella giornata di oggi, a margine della riunione della commissione tecnica per l’affidamento dell'incarico di progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento “Parco della Stazione”, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha chiarito la posizione del comune capoluogo: “Premesso che il Comune di Avellino non ha mai avuto la gestione delle suddette attività, gli atti parlano chiaro: lo stadio è sempre stato in convenzione e gestito da altri. Il Comune non è mai entrato nel merito della vicenda dei bar; se non per la questione autorizzazioni. È importante sottolineare, ancora, che da tre anni i bar sono chiusi. Col Covid e nella scorsa stagione i bar delle tribune non sono mai stati aperti. Rispetto alla richiesta di riapertura, ovviamente, gli uffici hanno fatto le dovute valutazioni il cui esito è quello ben noto. La giustizia farà il suo corso”, conclude.

"Se non otterremo risposte sporgeremo denuncia per omissione di atti d’ufficio”

L’avvocato Giuseppe Di Gaeta - in nome e per conto della signora Antonella Altavilla, titolare e gestore dei Bar Terminio e Montevergine presso lo Stadio Partenio Lombardi di Avellino - ha fatto una richiesta di accesso alla documentazione; in quanto - stando a quanto riferisce il legale - nell’ordinanza del comune le motivazioni non sono chiare e, pertanto, il diretto interessato ha diritto di conoscerle, al fine di poter presentare eventuale ricorso:  “Il sindaco afferma che gli uffici hanno fatto le giuste valutazioni? Anche i soggetti interessati dall’indagine hanno il diritto di valutare e di potersi difendere. Chiedo l’immediato accesso al fascicolo d’indagine per avere la possibilità di replicare e poter articolare un ricorso per la mia assistita. Questa non è una partita di poker, non si può giocare in questo modo con commercianti onesti e con le loro famiglie. Se non otterremo una motivazione valida nei tempi previsti dalla legge (quindici giorni N.d.R.) provvederò personalmente a sporgere denuncia per omissione di atti d’ufficio”, conclude.

Tutto è partito dalla richiesta di rinnovo in vista della nuova stagione calcistica

Il 24 agosto 2022 il comune di Avellino e la Prefettura hanno revocato la Scia e chiuso i tre bar dello Stadio Partenio-Lombardi. Tutto è partito dalla richiesta di rinnovo in vista della nuova stagione calcistica; a seguito dell’applicazione del d.P.R. n. 616 del 1977 che prevede che il comune informi il Prefetto dell’adozione del provvedimento del rilascio delle licenze. La risposta della Prefettura è stata immediata e, in virtù delle successive valutazioni, il comune di Avellino adottava il provvedimento. Si parla di "grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica". Le indagini delle forze dell'ordine riferiscono che i titolari sono ritenuti persone vicine agli affiliati del Nuovo Clan Partenio; l'identico provvedimento, con le stesse motivazioni, che portò alla chiusura del ristorante “It's Ok” e della pizzeria “Pomodoro”; così come il parcheggio dell’ex Ipercoop. La motivazione della nuova ordinanza riferisce che i titolari dei tre punti ristoro sono ritenute persone vicine alla famiglia di Livia e Modestino Forte, entrambi in carcere con l’accusa di associazione a delinquere.

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