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L'Irpinia ha un nuovo presidio Slow Food: il fagiolo di Volturara

Sabato 4 agosto approfondimento, degustazioni e musica

Il fagiolo di Volturara Irpina è finalmente Presidio Slow Food. Un riconoscimento straordinario ad un prodotto di grande eccellenza della nostra terra, ma soprattutto una sfida vinta dall'amministrazione comunale, dagli agricoltori e dalle aziende produttrici.

Piccolo e irregolare, di colore bianco cenere con un occhio poco evidente e una buccia molto sottile, il fagiolo di Volturara è, ancora oggi, il prodotto di una coltivazione totalmente manuale. Seminato a maggio e raccolto ad agosto, i contadini lo lasciano essiccare fino a settembre quando, con la tecnica del calpestamento, rompono i bacelli ed eliminano a mano eventuali residui e impurità. I fagioli vengono conservati, con aggiunta di aglio e pepe nero, in contenitori di vetro o terracotta smaltata e poi venduti nei mercati locali. Per la sua particolare morbidezza e il suo sapore intenso, il fagiolo di Volturara è l'ideale per preparare piatti tipici locali come la pasta e fagioli, la zuppa di fagioli con le freselle e la zuppa di fagioli e patate. Pietanze che una volta erano alla base dell'alimentazione contadina e oggi finiscono sulle tavole dei ristoranti più blasonati, nelle cucine di cuochi eccellenti.

Per festeggiare l'ambito riconoscimento il 4 agosto a Volturara Irpina ci sarà una spettacolare degustazione a base del nuovo presidio slow food. Non mancherà l'approfondimento e la buona musica.

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