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La ripartenza post-Covid, Oasis: "Resteremo noi con la passione di sempre"

La famiglia Fischetti alla guida dell'unico ristorante stellato in Irpina racconta la sua strategia per la ripartenza

Una cucina stellata da adattare alle nuove esigenze epidemiologiche, ma senza snaturarne l’anima e lo stile. È la sfida dell'Oasis Sapori Antichi, unico ristorante stellato in Irpinia famoso per la capacità di coccolare il cliente con garbo e familiarità attraverso una narrazione gastronomica che riflette i sapori netti e i profumi conturbanti della nostra provincia. 

Ma come sarà la ripartenza per un ristorante Stella Michelin? Ottimismo e professionalità guidano la famiglia Fischetti in una strategia che li traghetterà verso la riapertura all'indomani del lockdown. 

"La cosa che ci fa sperare - chiosa Pietro Carmine Fischetti - è che secondo un recente sondaggio quasi metà degli italiani ha voglia di tornare a ristorante. Certo lo si farà con le dovute precauzioni e attuando i protocolli di sicurezza, ma riaprire significa dare un segnale positivo: il ritorno al contatto umano".

Terminato il periodo di clausura, la ristorazione sarà colpita da un cambiamento epocale, dalle mascherine ai guanti, sino alle distanze di sicurezza e alla riduzione dei numero dei coperti, bisognerà reinventarsi per assicurare un servizio di qualità che tenga conto delle nuove misure anti-Covid. Un problema che coinvolge in particolare la ristorazione delle aree interne, abituate alla richiesta, spesso esclusiva, del fine settimana. Ma l'Oasis confida in anni di esperienza e solide radici. 

"Dobbiamo resistere, noi irpini siamo abituati alla resistenza. Sicuramente andranno rivisti i costi, baderemo meno alle cose effimere, punteremo su menu ridotti e lavoreremo solo su prenotazione. Credo però che le aree interne possano essere una risorsa. Abbiamo grandi spazi, tanto verde, in un certo senso mettiamo più sicurezza noi di una grande città".

Vallesaccarda, questo lembo di terra al confine con Puglia e Basilicata, può essere per l'Oasis il 'Cavallo' vincente per ripartire con fiducia. 

"Abbiamo sempre puntato sul territorio, a maggior ragione lo faremo quando potremo riaprire. Abbiamo vinto la Stella Michelin per piatti della tradizione contadina come il soffritto d’agnello. Tagli di carne poveri che con la tecnica e l'innovazione possono essere esaltati e diventare un grande piatto. Continueremo a esaltare questi valori prediligendo prodotti locali: ortaggi e legumi di stagione e pasta fatta in casa con grani coltivati nelle nostre zone". 

 Tradizione, innovazione, minore complessità nel piatto, filiera corta e meno dettagli per riuscire anche a sopperire ai costi e alle perdite degli ultimi e dei prossimi mesi. 

"All'inizio sarà difficile, ma anche se non ci saranno i guadagni dobbiamo ripartire per noi, perbi nostri dipendenti e i nostri clienti. Non dimentichiamo che dobbiamo pagare i nostri ragazzi, spero che la cassa integrazione in scadenza a maggio sarà prorogata. Altrimenti dovremo chiedere dei prestiti o dei finanziamenti dello Stato che sicuramente saranno previsti".

Per la ripartenza Fischetti non esclude di sperimentare il delivery d’autore, ossia piatti consegnati a domicilio con la firma Oasis Sapori Antichi.

"È il momento di stare ancora fermi. Per l'asporto c'è bisogno di una serie di autorizzazioni: dal confezionamento al trasporto. Però potremmo organizzarci e riaprire immaginando un menu ad hoc, ma tutto ma in maniera graduale e organizzata.

Il delivery è un'ordinanza che tampona ma non la soluzione, di certo un un ristorante non può andare avanti così. Noi dobbiamo restare noi stessi e confermare la passione di sempre". 

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