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Troppi furbetti del vaccino, in testa Campania e Calabria: indaga l'Antimafia

Morra: "Anche Draghi conferma la bontà dell'intuizione della Commissione Antimafia. Se qualcuno, senza coscienza, fa il furbo, è perché il sistema glielo ha consentito"

Troppi non aventi diritto che oltrepassano anziani e fragili per la somministrazione del vaccino. Il caso Campania diventa nazionale.

Già il presidente del Consiglio Mario Draghi, ieri in conferenza stampa, ha puntato il dito contro gli imbucati. Ma ad indagare è anche l'Antimafia. Diverse procure stanno passando al setaccio i piani vaccinali per capire se ci sono state anomalie nei vari calendari delle somministrazioni. Sulla questione è intervenuto il presidente della commissione, Nicola Morra, il quale ha richiesto gli elenchi dei nominativi dei vaccinati nelle quattro regioni in cui la media è ben sopra la media nazionale. "Su 11.850.555 dosi, quelle non destinate a ultraottantenni, a ospiti delle Rsa, a operatori sanitari, a personale “non sanitario” o scolastico e alle forze armate sono state 2.236.752 - spiega su Facebook".

Poi aggiunge:

"Ci sono alcune regioni, come Sicilia, Calabria, Campania e Valle d'Aosta che nella categoria “altro” (ovvero non over 80, personale sanitario e altre categorie principali a rischio) risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale.Chi sono le così tante persone che ricadono nella categoria “altro” in queste regioni? Anche Draghi conferma la bontà dell'intuizione della Commissione Antimafia. Se qualcuno, senza coscienza, fa il furbo, è perché il sistema glielo ha consentito". 

Al momento in testa per saltafila ci sono regioni sia del Nord, sia del Sud: in primis Valle d’Aosta, Calabria, Sicilia e Campania.

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