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La pandemia non ferma la CISL FP IrpiniaSannio al “Moscati” di Avellino

Nell’incontro con la Direzione Aziendale dell'ospedale si è discusso della proroga dei contratti a 36 mesi per i "precari"

Nell’ottica di migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti, assistenziali dei pazienti e di tutti i fruitori dei servizi della “Città Ospedaliera”, incessante e senza soluzione di continuità, prosegue l’attività della CISL FP IrpiniaSannio - dichiara il Segretario Generale Antonio Santacroce. In tale contesto, in seguito all’incontro con il management dell’Azienda Ospedaliera “Moscati”, ove abbiamo trattato un ventaglio di questioni che spaziano dagli aspetti correlati all’organizzazione del lavoro, al personale “cosiddetto precario”, logistici e funzionali, possiamo certamente definire positiva la sensazione ricevuta. Siamo convinti che l’Ospedale “Moscati”, riconosciuto ed apprezzato non solo nella nostra provincia ma anche nell’intera regione, ha ormai consolidato la sua posizione di riferimento grazie anche alla sinergia di intenti ottenuta attraverso il confronto tra le parti aziendali e sindacali. Cogliere quanto di buono contenuto nelle proposte avanzate dalle parti sociali è segno tangibile di tenere a cuore le sorti dell’Azienda. Nell’incontro con la Direzione Aziendale rappresentata dal Direttore Generale dott. R. Pizzuti, dal Direttore Sanitario R. Lanzetta e dal Direttore Amministrativo G. Perito abbiamo ritenuto necessario trattare la questione dei cosiddetti “precari” ossia i dipendenti che, a vario titolo, da anni con riconosciuto spirito di sacrificio ed abnegazione forniscono la loro preziosa attività e che meritano il consolidamento della loro posizione ad iniziare dalla proroga dei contratti a 36 mesi per poi raggiungere la stabilizzazione. In tal senso abbiamo avuto rassicurazione essere quella prevista dall’atto politico del Consiglio Regionale che prevede di portare i contratti in essere a trentasei mesi non appena la Direzione Generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema Sanitario Regionale recepirà e comunicherà all’azienda Moscati la possibilità dell’adempimento. Riteniamo che dare solidità al rapporto di lavoro significa dare solidità al Sistema poiché ciò si riflette positivamente sull’intero ambiente, consente inevitabilmente una maggiore tranquillità lavorativa e permette di evitare la migrazione del personale già formato, inserito ed integrato nelle attività assistenziali. Inoltre abbiamo sottoposto una serie di azioni e progetti da porre immediatamente in essere per migliorare la condizione lavorativa degli operatori sanitari afferenti al Pronto Soccorso, afferma Mario Walter Musto coordinatore della sanità pubblica e privata della Cisl FP IrpiniaSannio, concentrando l’attenzione sulla riduzione dei tempi di attesa e stazionamento presso i locali partendo dalla considerazione che il Pronto Soccorso del Moscati rappresenta una “macchina” complessa perché complesso, per sua natura, è il sistema sanitario che lo circonda, ed è bravo chi riesce, con spirito di resilienza e flessibilità, a prevedere i cambiamenti, talvolta repentini, come quelli scaturiti dalla pandemia correlata al COVID. Rivedere, modellare, monitorare continuamente le attività, saper cogliere i suggerimenti e le proposte che pervengono dagli attori del Sistema aiuta a raggiungere sempre più livelli di eccellenza. In linea con quanto detto sopra, prosegue il Segretario Generale Santacroce, ci siamo soffermati sull’ esigenza di rivedere la dotazione organica a livello Dipartimentale ed ancor più a livello delle singole Unità Operative anche alla luce delle recenti disposizioni regionali riguardanti la rideterminazione delle risorse umane, suggerendo di concentrare l’attenzione nella determinazione di un equilibrio tra le figure professionali andando così a bilanciare, per quanto possibile ad esempio il rapporto tra gli infermieri e gli operatori socio assistenziali (OSS) poiché un’ adeguata proporzione rispetto alle attività svolte si traduce Funzione Pubblica inevitabilmente in miglior servizio all’utenza. Su questa tematica abbiamo dato tutta la nostra disponibilità a confrontarci in modo continuo e proficuo e ad intraprendere tutte le possibili azioni sui livelli regionali per incidere nello sblocco del maggior numero di assunzioni possibili con lo scopo di migliorare sempre le risposte al bisogno di salute dei cittadini. Ci siamo soffermati poi sulla necessità di dar seguito, quanto prima, alla realizzazione e ultimazione dei preventivati lavori del Presidio Ospedaliero di Solofra, nosocomio strategico non solo per la valle dell’Irno ma anche per la cittadina irpina. Abbiamo posto anche l’attenzione su alcuni argomenti contrattuali, evidenzia Silvestro Iandolo segretario aziendale della CISL FP IrpiniaSannio, ed a tal fine abbiamo già richiesto la contrattazione decentrata per trattare gli aspetti derivanti dai cosiddetti tempi di divisa e consegna, regolamento progressioni orizzontali (fasce), regolamento mobilità interna del personale, incarichi, prestazioni aggiuntive del personale. Infine, il nostro contributo è stato dato anche per la risoluzione e/o mitigazione circa le ricorrenti difficoltà di viabilità e parcheggio in alcune fasce orarie ed in occasione di particolari condizioni climatiche. La pandemia non può e non deve fermare le attività tantomeno quelle sindacali utili e indispensabili per il miglioramento delle condizioni di tutti – conclude il Segretario Generale SANTACROCE.

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