Martedì, 16 Luglio 2024
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Corteo silenzioso, da Mercogliano ad Avellino, in onore di Roberto Bembo: la comunità chiede giustizia

Questo corteo è stato organizzato come segno di protesta e determinazione dopo che i presunti assassini di Roberto sono stati rilasciati e messi agli arresti domiciliari, una decisione che ha lasciato la popolazione amareggiata e delusa

La comunità di Mercogliano si è unita oggi in un corteo silenzioso per onorare la memoria di Roberto Bembo, tragicamente ucciso durante la mattina di Capodanno. Questo corteo è stato organizzato come segno di protesta e determinazione dopo che i presunti assassini di Roberto, Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi, sono stati rilasciati e messi agli arresti domiciliari, una decisione che ha lasciato la popolazione amareggiata e delusa.

Corteo silenzioso, da Mercogliano ad Avellino, in onore di Roberto Bembo

La decisione del Tribunale di Avellino, che ha portato al rilascio degli accusati, ha scatenato una serie di reazioni nella comunità di Mercogliano. Striscioni sono stati appesi nella piazza del Municipio con il messaggio: "Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere", mentre un altro eloquente messaggio è stato collocato all'ingresso del Palazzo di Giustizia del capoluogo: "Vergogna!". Questi gesti testimoniano il crescente sentimento di protesta e la determinazione della popolazione nel cercare giustizia per Roberto.

Il corteo silenzioso, organizzato dagli amici di Roberto, è partito da Piazza Municipio a Mercogliano alle ore 19 e si è snodato lungo le strade fino ad Avellino. Tutti i partecipanti sono stati invitati a rispettare il silenzio e il senso del corteo, evitando qualsiasi tipo di disagio. L'atmosfera di riflessione e commemorazione è stata palpabile durante tutto il percorso.

"Nel corteo di oggi, siamo qui per chiedere giustizia per mio figlio", afferma la madre di Roberto Bembo, in attesa di risposte per sette lunghi mesi. La madre di Roberto esprime gratitudine per il silenzioso sostegno dimostrato dai ragazzi e dalle autorità che hanno appoggiato la causa. "Questo corteo è stato organizzato con grande rispetto verso tutti", aggiunge, sperando che il deposito della perizia effettuata sul corpo di Bembo segni una svolta nell'inchiesta.

Rivolgendosi direttamente alla Procura, la madre dichiara di aspettarsi sostegno e dialogo. "Siamo la parte civile, e la Procura dovrebbe difenderci", insiste, manifestando preoccupazione per il silenzio prolungato da parte delle autorità riguardo alle novità sull'indagine.Infine, la madre condivide un raggio di speranza: "Alle 03:50 di oggi, il mio avvocato mi ha comunicato il deposito della perizia", sottolineando l'importanza di tale atto nel procedimento giudiziario.

L'appello della madre di Roberto Bembo è chiaro: chiede giustizia per il figlio e il sostegno delle autorità affinché il processo proceda senza indugi. La sua determinazione continua a spingere la famiglia a cercare la verità riguardo alla tragica morte di Roberto.

Un momento di unione per tutti coloro che hanno conosciuto e amato Roberto

Roberto era una persona molto amata dalla sua comunità e il corteo silenzioso è stato un modo toccante per onorare la sua memoria e mostrare affetto e solidarietà nei suoi confronti. Gli organizzatori sperano che questa manifestazione possa essere un momento di unione per tutti coloro che hanno conosciuto e amato Roberto, e che possa servire anche a richiamare l'attenzione sul caso, affinché sia fatta giustizia.

Questo triste episodio ha colpito profondamente la comunità di Mercogliano, ma la determinazione e la voglia di giustizia dimostrate dai partecipanti al corteo mostrano che non si arrenderanno facilmente. Il corteo silenzioso è un chiaro messaggio alla giustizia affinché si faccia luce sulla verità e venga garantita la giustizia per Roberto Bembo. Ovviamente - ribadiamolo - la decisione del Tribunale di concedere i domiciliari agli indiziati non ha nulla a che vedere con quella che sarà la pena per Sciarrillo e Iannuzzi, difesi di fiducia dall'avvocato Gaetano Aufiero.

La speranza, però, è che questo gesto pacifico e significativo possa portare attenzione al caso e stimolare un serio dibattito sulla necessità di una giustizia equa e imparziale per tutte le vittime e le loro famiglie. La comunità di Mercogliano non smetterà di lottare per la memoria di Roberto e per garantire che la verità emerga e la giustizia sia fatta per lui.

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