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Martedì, 29 Novembre 2022
Calcio

Picerno-Avellino 2-1, Rastelli: "Fatto poco per vincerla, puniti da due palle inattive"

Le parole del tecnico biancoverde al termine del match: "La sconfitta è maturata contro un avversario pimpante e aggressivo, ma ce l'aspettavamo. Sono preoccupato dal primo giorno che sono arrivato. Rigore causato da Tito? Non so se è stato spinto"

Ecco le dichiarazioni di mister Massimo Rastelli nel post-gara di Picerno-Avellino (2-1): "La sconfitta è maturata contro un avversario pimpante e aggressivo, ma ce l'aspettavamo. Abbiamo sofferto la fisicità di Reginaldo e Diop, nonostante Auriletto e Moretti abbiano fatto un'ottima gara. Tante volte non siamo riusciti a recuperare sulle seconde palle, tante volte potevamo arrivare in anticipo ma, nonostante tutto, la gara è scorsa con grande equilibrio, senza che i nostri avversari potessero impensierirci più di tanto. Siamo riusciti, con quella ripartenza, a passare in vantaggio, ma abbiamo fatto comunque poco per poterla vincere. Purtroppo, su due palle inattive, il Picerno è andato in vantaggio e nel finale non siamo neanche andati lucidi, senza riuscire a creare grandi occasioni".

La squadra è in zona playout: "Sono preoccupato dal primo giorno che sono arrivato. Ed è la stessa preoccupazione che ha la società, perché, se a un certo punto si cambia allenatore e si decide di chiamare me, significa che il presidente e il direttore sportivo erano comunque preoccupati dal fatto che la squadra potesse scivolare in una situazione di grandissimo pericolo. Nonostante abbiamo fatto un mese di ottime prestazioni, bastano alcune performances leggermente al di sotto contro squadre che giocano e ne approfittano, fanno la partita della vita perché sei l'Avellino, a compromettere tutto. In questo, dobbiamo essere bravi a rimanere lucidi, capire dove poter intervenire e fare di tutto per dare una mano a questi ragazzi e rendere al massimo. Da domani, insieme al mio staff, cercheremo di trovare le migliori soluzioni per quest'organico".

Sul rigore causato da Fabio Tito: "Non so se lì è stato spinto, non ho visto le immagini. Ho visto soltanto due miei giocatori cadere e l'arbitro fischiare il rigore".

"Se ho accettato è perché sono comunque convinto di poter risolvere la situazione. Sono convinto di poter dare una mano a questi ragazzi e di poter ripagare la società che ha profuso tanta fiducia nei miei confronti. Ho grande senso di responsabilità verso la proprietà, verso i miei giocatori e, soprattutto, verso la mia piazza alla quale sono molto legato. Se sto lavorando 24h su questa squadra, vuol dire che dovrò lavorarne almeno 36 per trovare la giusta soluzione" conclude il trainer biancoverde.

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