Calcio

"118 comuni, una fede": in Irpinia si riaccende la passione per l'Avellino

L'iniziativa di uno dei gruppi ultras della Curva Sud: lo stesso striscione si diffonde a macchia d'olio in tutta la provincia

Un messaggio che parte dallo stadio del capoluogo, per diffondersi a macchia d'olio in tutta la provincia. "118 comuni, una fede", recita lo striscione affisso in diverse località dell'Irpinia, al fine di manifestare un unico sentimento, un solo grido di amore rivolto alla stessa squadra di calcio, l'Us Avellino.

L'iniziativa, a opera di uno dei gruppi portanti del tifo che infiamma la Curva Sud dello stadio "Partenio-Lombardi", è stata accompagnata dal seguente comunicato:

"Comprendere le proprie fortune è sempre difficile per chiunque, nella vita, come nello sport. A volte le due cose si mescolano, creando una chimica che indissolubilmente lega gli individui ad un qualcosa che per alcuni può sembrare superfluo, ma per altri non lo è affatto. A volte questa chimica riesce ad arrivare così in profondità da toccare le radici ed ecco manifestarsi la nostra fortuna: la vita che si mescola allo sport arrivando alle radici. È il caso della nostra IRPINIA, una provincia unita dalle gioie e dai dolori (in alcuni casi vere e proprie tragedie) ad una squadra di calcio. Uno dei rarissimi casi in Italia in cui, per un'intera provincia esiste solo una fede, solo una maglia, da esaltare nei momenti felici e da stringere forte quando la notte è più buia. Ecco sintetizzato in poche righe il nostro concetto legato al tifo ed all'intera IRPINIA. Serve a questo punto ricreare questo spirito che appartiene a tutti noi, al nostro popolo. Serve riscoprire per alcuni o inculcare in altri, la CULTURA DEI GRADONI. Quei gradoni che sono la nostra storia, quei gradoni che vanno vissuti alla nostra maniera, in piedi, vicini, chiassosi e colorati, quei gradoni che sono la vita per molti di noi. La nostra storia e con essa i giusti valori vanno trasmessi nel migliore dei modi, riteniamo che questo patrimonio debba essere tutelato e non deriso e calpestato. Siamo convinti che INSIEME, con lo spirito giusto, possiamo rinascere. INSIEME possiamo ancora fare la differenza, come TIFOSERIA e come POPOLO. Serve ritornare allo stadio, serve rivivere lo stadio con la sua sacralità, ma serve farlo in maniera diversa, facendo tutti una doverosa autocritica e ponendosi in maniera costruttiva nel bene della collettività e dei nostri colori. Si deve ripartire dalla CITTÀ, per arrivare al più piccolo dei nostri COMUNI. Serve ritornare allo stadio perché quella maglia BIANCOVERDE appartiene ad un popolo fiero ed orgoglioso delle sue tradizioni e l'US AVELLINO è la più sacra delle tradizioni per noi IRPINI!!! A TESTA ALTA...OSTINATAMENTE ULTRAS" (Dalla parte sbagliata)

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