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Avellino-Paganese, Braglia: "Non rilassiamoci, è il test che ci dirà se siamo una grande squadra"

Le dichiarazioni del mister biancoverde: "C'è sempre qualcosa da migliorare e contro la Paganese ci dobbiamo preparare bene"

Ecco le dichiarazioni di mister Piero Braglia, in vista del prossimo match Avellino-Paganese, in programma domenica 7 marzo 2021 allo stadio "Partenio-Lombardi" (ore 17:30) e valevole per la ventinovesima giornata del campionato di Serie C, girone C.

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"Se ci rilassiamo contro la Paganese sarà tutto difficile"

Il tecnico maremmano ritorna sulla vittoria esterna contro il Catanzaro (0-1): "La vittoria di mercoledì mi ha reso felice come qualsiasi vittoria. A Catanzaro abbiamo sofferto nel secondo tempo perché abbiamo anche smesso di giocare e ci siamo limitati a difenderci. C'è sempre qualcosa da migliorare e contro la Paganese ci dobbiamo preparare bene. Ho visto un po' di partite con De Simone ed è una squadra che non gioca nemmeno male. Dobbiamo stare attenti a non rilassarci, altrimenti diventa tutto difficile, come sempre".

Sul prossimo impegno casalingo contro la compagine azzurrostellata: "Non so neanche chi sono i due giocatori positivi. Io so che la Paganese ha dei valori e sciupare tutto in questo momento dell'anno è un peccato. Significherebbe che non siamo ancora una grande squadra. La Juve non toppava mai negli anni passati: vinceva sempre. Per cui, se vogliamo essere considerati una squadra importante, non sul blasone, ma sul campo, dobbiamo preparare bene la partita".

"Ai playoff conta arrivare bene fisicamente"

In vista della futura fase post season: "E' importante arrivare ai playoff bene non moralmente, ma fisicamente. Puoi anche arrivare secondo, ma se arrivi fisicamente stanco, vieni buttato fuori. A Cosenza, nell'ultima occasione in cui ho vinto i playoff, avevamo fatto una grande preparazione da questo punto di vista. Conta soprattutto come arriviamo ai playoff".

"Saremo quelli che saremo, l'importante è non sbagliare approccio"

Riguardo agli indisponibili: "Saremo quelli che saremo. Io ripeto quello che ho detto prima: l'importante non è sbagliare l'approccio, dimostrare che non siamo lì per caso e migliorarci. Gliel'ho detto ai miei ragazzi che non mi piace come hanno giocato e cerco sempre di rompergli le scatole, nel senso buono del termine. Noi dobbiamo guardare a quello che vogliamo fare da qui in avanti. Mi aspetto una prestazione cattiva, aggressiva e determinata, cosa che a Catanzaro, a un certo punto della partita, ho visto meno. Devono essere intelligenti, altrimenti si arriva alla Sarabanda di mesi fa. Mai trovato un gruppo così nella mia carriera, composto da ragazzi eccezionali. Al posto di Miceli, giocherà Dossena, sul sostituto di D'Angelo non vi dico niente".

La risposta a Noto e Calabro: "L'arbitro se lo portassero da casa"

Sulle polemiche post gara contro il Catanzaro, innescate dal patron Noto e da mister Calabro: "A Catanzaro ero abituato a un altro ambiente. A prescindere dal gol se fosse regolare o meno, ma l'espulsione di Scognamillo? E il colpo di testa di Curiale in fuorigioco? L'arbitro se lo portassero da casa, non mi piace quando cercano di condizionare gli ambienti, per che cosa? Calabro dice che è meglio giocare che riposare dieci giorni, i 'se' e i 'ma' se li tiene per nulla".

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