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È ancora caos in Provincia, Buonopane: "Nuovo ricorso da parte del mio competitor D'Agostino"

Conferenza stampa del Presidente della Provincia di Avellino a Palazzo Caracciolo: "Viene messa in discussione anche la tornata elettorale dell'11 giugno. A questo punto non è più una questione di carattere politico, ma personale: si calpesta qualsiasi ragionamento o attività tesa a fare il bene della comunità"

Non si placa lo scontro tra Rino Buonopane e Angelo Antonio D'Agostino sulle Elezioni Provinciali. In data odierna, il Presidente della Provincia di Avellino ha indetto una conferenza stampa in cui ha annunciato di aver ricevuto una notifica di nuovo ricorso al Tar presentato dal sindaco di Montefalcione, nonché candidato alla presidenza nell'ultima tornata elettorale, avverso all'esito che ha consacrato il primo cittadino di Montella quale leader di Palazzo Caracciolo.

"La norma prevede il rispetto di un termine di almeno 40 giorni ma, in questo caso, non erano nuove elezioni"

"Mi è stato notificato quest'ennesimo ricorso da parte dei legali del mio competitor" esordisce Buonopane, il quale ripercorre tutte le tappe dell'iter giudiziario che sembra non arrestarsi. "Con questo atto, viene messa in discussione anche la nuova tornata avvenuta l'11 giugno. Già nel mese di dicembre dello scorso anno, mi sono candidato alla presidenza della Provincia e, con pochi voti di distacco, ho vinto le elezioni. In quell'occasione furono contestati due elementi: il fatto che tre schede furono rinvenute nell'urna dei consiglieri − un fatto già accaduto in passato, ma per il quale nessuno aveva mai fatto ricorso − e il voto espresso a domicilio da parte di due consiglieri comunali in strutture sanitarie. Il primo motivo del ricorso fu respinto dal Tar, mentre il secondo venne accolto. Riguardo al secondo motivo, tuttavia, c'era un regolamento, redatto dalla segretaria nominata, a sua volta, dal mio predecessore (Domenico Biancardi, ndr) e, per il modo con cui quel regolamento era stato scritto, i due consiglieri ebbero la possibilità di votare attraverso quella modalità. Io sono stato vittima di quel regolamento, di certo le regole non le avevo scritte io. Ne è conseguito, comunque, un accoglimento parziale del ricorso, con l'indicazione, da parte del Tar, di rinnovare le elezioni delle fasce B e D. A seguito delle elezioni dell'11 giugno, sono stato nuovamente rieletto con uno scarto ancora più alto, passando dai 92 ai 1.737 voti ponderati".

Ma qual è, nello specifico, il motivo del nuovo ricorso di D'Agostino? La Provincia, secondo quanto contestato dal sindaco di Montefalcione, avrebbe accelerato i tempi di votazione, non rispettando la norma. "Su questo voglio essere chiaro" precisa Buonopane. "La norma prevede il rispetto di un termine di almeno 40 giorni dalla data di indizione allo svolgimento delle elezioni ma, in questo caso, non erano nuove elezioni: era una ripetizione parziale di due fasce, conservando esattamente gli atti posti in essere a dicembre. Non c'era bisogno di convocare comizi elettorali, bisognava semplicemente verificare la platea a quel punto in essere. Abbiamo rivotato e ho di nuovo vinto".

"D'Agostino ha ripetuto più volte di non essere lui il candidato alla presidenza, bensì il sindaco di Avellino"

"I miei primi sei mesi di mandato sono stati caratterizzati da questo continuo stillicidio e delegittimazione che hanno creato non pochi problemi" tuona il Presidente della Provincia. "Questo Ente ha l'esigenza di mettere in campo attività importanti che hanno a che fare con le comunità e ripenso alle continue dichiarazioni del mio competitor, in particolare a quel passaggio in cui ha asserito di non essere interessato alla Provincia e di non essere lui il candidato alla presidenza, bensì il sindaco di Avellino (Gianluca Festa, ndr), ma di essere stato costretto a farlo. Lo ha ripetuto più volte. Esprimo la mia più totale indignazione rispetto a quanto accaduto: un'indignazione che non è soltanto mia, ma di un'intera comunità di amministratori provinciali. Qui, si cerca di calpestare la dignità e l'operatività di un'Ente, ma anche la volontà democraticamente espressa da centinaia di amministratori che sta aspettando la messa in campo di azioni che vadano a vantaggio dell'intera comunità".

È ancora caos in Provincia, Buonopane: "Nuovo ricorso da parte del mio competitor"

"La Provincia di Avellino resta, ancora una volta, sotto scacco per volontà di chi sta facendo ancora ricorsi"

Due giorni fa, continua Buonopane: "Vi è stata l'Assemblea dei Sindaci che ha visto la partecipazione anche di amministratori che non mi avevano votato, in quanto avevano compreso che era giunto il momento di voltare pagina e andare oltre. Oggi, arriva ancora un ricorso. A questo punto, non è più una questione di carattere politico, bensì personale: il mio competitor, con questo ricorso, mette sotto i piedi qualunque attività da noi messa in campo tesa a fare il bene di questa Provincia e delle sue comunità. È giunto il momento di dire basta a questo modo di fare. Ho chiesto solidarietà ai consiglieri provinciali e alle forze politiche che mi hanno sostenuto. Oggi, voglio gridare con forza che la Provincia resta, ancora una volta, sotto scacco per volontà di chi sta facendo ancora ricorsi. Si calpesta qualsiasi ragionamento che abbia a che fare con il bene comune".

"Qualcuno ha provato quasi a nascondere questo ricorso per vergogna, eppure lo ha fatto"

L'udienza, annuncia il Presidente: "È stata fissata per il prossimo 28 settembre. Qualcuno ha provato quasi a nascondere questo ricorso, laddove il precedente era stato dato in pasto alla stampa a più riprese, in quanto, evidentemente, qualcuno si vergogna, in cuor suo, di aver fatto un altro ricorso ma, ciononostante, lo ha fatto. Ora, non accetto più giustificazioni: nell'ultimo Consiglio Provinciale, sono stati approvati rendiconto, DUP e bilancio di previsione all'unanimità, così come gli stessi atti sono stati votati da tutti, favorevolmente, all'Assemblea dei Sindaci. Ora mi chiedo: qual è il senso di questo ricorso? Mi si chiede, a proposito della ripetizione delle elezioni: come mai così in fretta? Perché bisognava dare seguito alla sentenza di primo grado. Ma era la stessa richiesta che mi veniva fatta nei mesi di febbraio, marzo e aprile dal mio competitor, a più riprese, chiedendo anche ad altri amministratori di alzare l'asticella e andare subito al voto, superando l'empasse legato al ricorso stesso. Non è stato impugnato il decreto del Vicepresidente Costantino Giordano che rimandava al voto delle due fasce per un semplice motivo: si era appreso prima il risultato delle elezioni, e poi si è intervenuti. E vi dico di più: se avessimo aspettato dopo l'11 giugno, sarebbe arrivato un nuovo ricorso, perché non sarebbe stata salvaguardata la platea precedente. Evidentemente, è questo il loro modo di fare".

"Qualcuno vuole che me ne vada via? Io ho vinto a dicembre, così come ho vinto a giugno e a decretarlo sono stati gli amministratori di questa provincia. Piaccia o non piaccia, è così: sono venuti liberamente qui a votare e hanno scelto me nel ruolo di Presidente della Provincia per i prossimi anni. In occasione del prossimo Consiglio Provinciale, chiederò a tutti i consiglieri di assumere una posizione netta in merito a questa vicenda che non è più accettabile, è indecorosa" conclude Buonopane. 

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