Avellino è Popolare, l'imprenditrice Petitto: "Mi candido per rappresentare i giovani, le madri e rilanciare l'economia"

Presidente del CDA di Novofil, Caerina Marie Petitto scende in campo a sostegno di Nello Pizza e alle accuse risponde: "Basta puntare il dito è il momento di mettersi in gioco per creare nuove opportunità per i nostri figli"

Lavoro, scuola, famiglia, ambiente, politiche giovanili. Sono queste le priorità dell’imprenditrice Caerina Marie Petitto, candidata nella lista Avellino è Popolare per Nello Pizza sindaco.
37 anni, volto noto di Confindustria Avellino,  Petitto  è presidente del CDA di Novofil, l'azienda irpina leader nella produzione di fili per saldatura. Una gestione la sua che ha segnato una svolta in rosa nei vertici manageriali di un'industria pioniera in innovazione, sviluppo e ricerca. Ma Caerina Petitto è prima di tutto madre di due bambini e quindi alle prese con quelli che sono i problemi quotidiani di una famiglia: dal mal funzionamento del sistema scolastico, alla mancanza di mezzi di trasporto efficienti, fino alle aree verdi malmesse e centri sportivi inadeguati, o carenti. Problemi comuni a tutte le mamme che l'hanno spinta a scendere in campo per rilanciare la sua città.


Caerina Petitto, lei è alla sua prima esperienza politica, perché ha scelto di candidarsi?
“Ho scelto di candidarmi perché desidero che la mia città si riappropri del ruolo di capoluogo e ritrovi quel senso di comunità in cui sono cresciuta. Non posso rimanere immobile di fronte alle difficoltà che chiudono Avellino nella morsa dell’inaridimento sociale e della depressione economica. Per voltare pagina c'è bisogno di agire, di investire le nostre professionalità per costruire una smart-city a misura d'uomo: solidale, condivisa, verde, connessa”.


Nella sua discesa in campo ha fatto una scelta precisa, quella di candidarsi nella lista Avellino è  Popolare. Perché?
“Ho scelto questa lista perché mi riconosco nei valori popolari, quelli che mi ha trasmesso mio padre fin da bambina, quando dagli Stati Uniti ebbe il coraggio di ritornare in Italia per dare il suo contributo allo sviluppo economico dell’Irpinia. La sua è una storia di emigrazione come tante se ne sentono oggi, giovani che in assenza di lavoro sono costretti a lasciare i propri affetti per portare il loro capitale umano e intellettuale al Nord, o all'estero, ma con un lieto fine: negli anni 80, lui sentì l'esigenza di ritornare a casa sua e costruire lì dove era nato un progetto e un futuro per la sua famiglia. Sentì il bisogno di creare quelle opportunità che si pone come obiettivo la lista Avellino è Popolare per permettere alle nuove generazioni di crescere, studiare, investire e stabilizzarsi qui”.

Come risponde a chi ha accusato la coalizione a sostegno di Nello Pizza di essere una grande ‘ammucchiata’?
“Il nostro candidato sindaco è una persona stimata e conosciuta in tutta la città. Una persona che non vive di politica e non lo farà neanche qualora fosse eletto. Mi sono riconosciuta nella sua serietà, nella sua voglia di mettersi in gioco per fare di Avellino una città migliore. Non credo che la nostra sia una grande ammucchiata, nelle liste ci sono nomi competenti, persone che arrivano da diversi settori professionali. È comprensibile il malcontento dei cittadini, ma bisogna smetterla di puntare il dito e di giudicare, piuttosto bisogna attivarsi concretamente, essere sentinelle attente della vita pubblica per restituire ad Avellino quella dignità che è andata persa. Per fare ciò l'elettore ha un ruolo nevralgico, perché è sì importante che il sindaco sia una persona autorevole, ma lo devono essere anche i suoi consiglieri. La città diventerà un posto migliore solo se chi siederà nel civico consesso avrà uno know-how da utilizzare, figure valide sul piano culturale, economico e giuridico che operino attraverso una organizzazione e una pianificazione del lavoro dettagliata proprio come accade in un'azienda”.

Lo slogan della sua candidatura è creare opportunità per rilanciare il ruolo di Avellino quale fulcro economico e sociale dell'intera provincia, in che modo?
"Partendo dall'ordinarietà. Non possiamo piú accettare che i nostri figli studino in edifici a rischio sismico, voglio dare il mio contributo per realizzare un luogo da prendere a modello, una città pulita, con strade percorribili, centri sportivi e aree verde dove i bambini possono giocare e socializzare. In giro non si vedono che sporcizia, strade distrutte, negozi chiusi, edifici ed aree verdi mal tenute. Io vorrei essere orgogliosa di passeggiare con mio figlio per le strade del centro, di vivere in una città accogliente dove i negozi aprono e non chiudono. Dove le donne e gli uomini investono e non devono piú avere paura di chiedere un mutuo”.


Quali saranno le strategie di sviluppo per realizzare le condizioni per rendere Avellino una città dove investire?
"Guardo ad un'azione amministrativa concreta e responsabile attraverso pratiche virtuose che agevolino il lavoro evitando inutili appesantimenti burocratici.  Qualora sarò eletta mi occuperò di studiare politiche atte ad attrarre nel nostro territorio investimenti di imprese innovative e hi-tech, guarderò ai diritti di tutti, ma il mio  sguardo andrà soprattutto ai giovani che vogliono aprire una propria attività, a cui possono essere applicate agevolazioni tributarie, o magari incentivando il ricorso al microcredito per le start-up". 

E per la ripresa del commercio?
"Anche qui serve un'azione mirata, il prossimo Consiglio deve applicare tutte le misure pubbliche necessarie per sostenere la ripresa del commercio nell’intera città, a partire dal Centro Storico che va riportato agli antichi splendori restituendo ai cittadini il proprio patrimonio storico e culturale. Inoltre vanno potenziati i parcheggi e organizzate iniziative di promozione e valorizzazione a supporto delle attività commerciali in sinergia con le associazioni di categoria". 

La sua azienda è nota per una politica ambientale all'avanguardia nel rispetto dell'eco-sostenibilità. La sua esperienza nel settore in che modo darà un contributo per migliorare la qualità della vita in città?
"Il nostro programma è molto attento alla questione ambientale. Ritengo che bisogna partire investendo nelle energie rinnovabili e ottimizzando il sistema di raccolta differenziata. Poi bisogna lavorare per abbattere il carico ambientale nell’area industriale a beneficio anche dei comuni contermini e infine riqualificare i torrenti Fenestrelle e S. Francesco realizzando su tutti gli 11 km un parco urbano che funga da attrattore e che sia di collegamento alla mobilità sostenibile".

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