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“Il racconto della felicità”: un libro autobiografico per conoscere l’importanza della psicoterapia

La presentazione si è tenuta stamani, nella sede del Consiglio Regionale della Campania, su iniziativa della Presidente dell’assemblea legislativa regionale Rosa D’Amelio

“Il racconto della felicità”: un libro autobiografico per conoscere l’importanza della psicoterapia e del percorso riabilitativo ma, soprattutto, per accendere l’attenzione delle Istituzioni e della politica sul delicato mondo della sofferenza psichica. La presentazione si è tenuta stamani, nella sede del Consiglio Regionale della Campania, su iniziativa della Presidente dell’assemblea legislativa regionale Rosa D’Amelio. Hanno partecipato l’autrice, Margherita Vinci, la giornalista Raffaella Leveque, Antonio Acerra, Direttore del Dipartimento Salute Asl di Avellino, Mario Ferrante, Commissario straordinario dell’Asl di Avellino, Luisa Cavaliere, scrittrice.

“Ho voluto presentare in anteprima questo libro nella sede consiliare perche' le Istituzioni devono affrontare l’importante tema delle patologie psichiche e della disabilità intellettiva ed impegnarsi con maggiore determinazione per dare quelle risposte fattive, sanitarie e sociali, che costituiscono un diritto per gli ammalati e per loro famiglie – ha sottolineato la Presidente D’Amelio. 

“Margherita, oltre ad aver scritto libro bellissimo, aiuta le Istituzioni ad un maggiore impegno verso chi ha vissuto momenti di sofferenza per dare vita per meglio e affrontare sofferenza psichica nell'ambito del socio sanitario e per favorire i percorsi di integrazione sociale – ha aggiunto il vertice dell’Assemblea legislativa regionale, che ha spiegato: “

“Margherita racconta con parole semplici, dirette, coinvolgenti, una felicità ritrovata dopo tante sofferenze, una storia che mi ha profondamente colpito tanto da ritenere che essa andasse condivisa con la società con un libro  che abbiamo voluto far stampare e pubblicare dalla tipografia della casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, fiore all’occhiello in Italia per il lavoro che i detenuti svolgono. Ne è venuta fuori una viva testimonianza di quanto sia possibile con le cure, l’affetto, l’accordo terapeutico e la dedizione di operatori e familiari uscire dal dolore”.

“Ho voluto offrire ai lettori la mia esperienza di persona schizofrenica – ha spiegato Margherita Vinci – per aprire una finestra su un mondo troppo spesso abbandonato a se stesso che,  per chi lo vive, è fonte di grande dolore ma anche di vita perché consente di ritrovare la vera felicità della vita. Col mio libro ho voluto anche tentare di andare oltre la sofferenza psichica soffermandomi sul mondo della disabilità, ancora oggi priva di risposte concrete ed efficaci dalla società e caratterizzata da forte solitudine delle famiglie. Il messaggio finale è quello della vita e della speranza, così come dimostra questa importante e sensibile iniziativa che la Presidente D’Amelio ha voluto presso la sede consiliare”.

Tema sul quale si è soffermato anche il Direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asl di Avellino, Antonio Cerra, per il quale “c'e’ il diritto alla cura e all’assistenza sanitaria e socio sanitaria, ma bisogna andare oltre le cure, oltre la malattia e verso l’integrazione, ed è questo il diritto che le Istituzioni devono garantire e sul quale oggi, in Consiglio regionale, si apre un importante spiraglio”.

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