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Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani insignita di due bollini rosa

“Un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma gli ultimi dati riscontrati dalla Clinica Malzoni Villa dei Platani relativi alla percentuale (16.52%) di parti cesarei, sensibilmente più bassa della media nazionale(25.69%) così come confermato da Agenas, e al trattamento della patologia neoplastica femminile che ci vede tra le prime dieci strutture in Italia.  – è il commento di Orazio Pennelli, Direttore Sanitario della Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani

La Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani ha preso parte oggi, nella cornice della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla cerimonia di premiazione del nuovo Network “Bollini Rosa” per il biennio 2016-2017. Alla struttura sono stati assegnati due bollini rosa Onda, a riconoscimento dell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, con particolare attenzione alle esigenze delle donne. 

Si è conclusa la nuova edizione del Bando biennale del Programma “Bollini Rosa”, il riconoscimento che l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, dal 2007 attribuisce alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile. La Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani ha ottenuto due bollini rosa Onda, per il biennio 2016-2017. La cerimonia di premiazione si è svolta stamattina a Roma, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina,  la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.

Diverse le novità della nuova edizione del Bando biennale: è stata introdotta una sezione dedicata alla prevenzione oncologica, al fine di valutare i servizi offerti dagli ospedali per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche di interesse femminile, mentre nell’ambito della ginecologia e ostetricia è stato inserito un focus sui temi dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza, della contraccezione e delle Malattie Sessualmente Trasmissibili,  problematiche di importante attualità riguardanti la salute della donna in età fertile. Infine, per quanto concerne la neurologia, sono state aggiunte domande sui servizi dedicati alla malattia di Parkinson e all’ictus, in quanto patologie che necessitano di percorsi diagnostico-terapeutici e di follow-up altamente specializzati.

“Un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma gli ultimi dati riscontrati dalla Clinica Malzoni Villa dei Platani relativi alla percentuale (16.52%) di parti cesarei, sensibilmente più bassa della media nazionale(25.69%) così come confermato da Agenas, e al trattamento della patologia neoplastica femminile che ci vede tra le prime dieci strutture in Italia.  – è il commento di Orazio Pennelli, Direttore Sanitario della Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani – Ma quello odierno è un riconoscimento che ci responsabilizza ancora di più rispetto al percorso di crescita intrapreso, orientato alla creazione dell’’Ospedale della Donna’ così come auspicato dall’incontro odierno. Un’azione che punta all’eccellenza delle attività assistenziali della Clinica Malzoni. Attivata in questo senso una breast unit di Senologia che porterà, a gennaio, alla promozione di eventi Open Day di informazione e prevenzione delle patologie senologiche. Il nostro è un impegno costante di attenzione alla salute della donna secondo gli standard nazionali e internazionali della medicina di genere, verso la crescita della qualità e della sicurezza dell’assistenza sanitaria”.

 “La salute della donna – sottolinea il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - è un tema che mi sta molto a cuore perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario. Purtroppo le donne non trovano sempre una risposta, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, alle loro specifiche esigenze a causa di modelli organizzativi che spesso hanno ancora poca attenzione alle esigenze di genere e questa è sicuramente una ‘lacuna’ che va colmata. In questo contesto, l’iniziativa dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che attribuisce come riconoscimento i ‘Bollini Rosa’ a quelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale in possesso dei requisiti che privilegiano la prospettiva di genere all’interno dell’erogazione delle cure come fattore strategico di qualità e che si distinguono per il miglioramento dell’assistenza e delle cure e per la ricerca, rappresenta un prezioso valore aggiunto. Esprimo quindi il mio ringraziamento per il lavoro svolto da Onda, dalla sua Presidente Francesca Merzagora e da tutto il Comitato tecnico-scientifico”. 

"Disegnare percorsi sempre più specifici per la salute delle donne significa aumentare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, migliorare gli esiti delle prestazioni erogate e costruire una sanità che tiene conto dei presupposti sociali e culturali in cui opera”, afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. “Le 249 strutture, individuate da Onda, sono il segno di come è possibile fare in modo che la sanità possa crescere all’interno di fasce di popolazione caratterizzate da bisogni diversi: sociali, di genere e di razza, ma nel rispetto del diritto di tutti a essere non solo pazienti, ma innanzitutto persone che esprimono un bisogno di cura".

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