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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cultura

"Ci vuole vita per amare la vita", il libro dell'Isola che c'è contro la violenza sulle donne

Il progetto è frutto di una partnership pubblico privata composta dall'Ospedale Moscati, il Ruggi d'Aragona, l'ASL di Salerno per l'area sanitaria, CittadinanzAttiva Campania, le Provincia di Avellino e Salerno e l'Unione dei Comuni Alto Cilento

"Se ti senti offesa, se sei maltrattata anche con i tuoi bambini, non sei sola…" inizia così "Ci vuole vita per amare la vita" il libretto frutto dell'esperienza di donne che si occupano da 25 anni di altre donne.

E' il contributo che la Società Cooperativa Sociale "L'Isola che c'è" Onlus ha voluto realizzare per questo 25 novembre "La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

Il progetto "Ci vuole vita per amare la vita", ancora in valutazione da Fondazione con il Sud, è frutto di una partnership pubblico privata composta dall'Ospedale Moscati, il Ruggi d'Aragona, l'ASL di Salerno per l'area sanitaria, CittadinanzAttiva Campania, le Provincia di Avellino e Salerno, l'Unione dei Comuni Alto Cilento per un supporto istituzionale, 8 Piani di Zona Sociale che coprono territori che vanno da Venticano fino a Vallo della Lucania con importanti Enti del Terzo Settore gestori di Centri antiviolenza su tutto il territorio.

"Ci vuole vita per amare la vita" in 5 punti vuole, semplicemente e senza perdere tempo, suggerire alle donne cosa fare: 1) rivolgersi ai Cav; 2) il Cav accoglie nell'ascolto, fornisce le informazioni necessarie, un supporto sociale e psicologico, la consulenza legale; 3) l'Ospedale se ci fosse bisogno di cure, provvederà ad attivare un iter diagnostico e terapeutico segnalando se necessario il caso alle Forze dell'Ordine; 4) le Forze dell'Ordine, attraverso figure professionali specifiche, saranno a disposizione per informare sull'iter giudiziario da seguire; 5) con la messa in protezione presso strutture d'accoglienza per donne maltrattate, case rifugio, ecc…

"E' semplice il nostro libretto, diretto, per essere un vademecum per ognuna di noi, perché nessuna donna è sola se sceglie la libertà- dice la Presidente de "L'Isola che c'è", Speranza Marangelo- La nostra cooperativa affronta da sempre le povertà sociali da quella educativa creando opportunità ai bambini e alle loro famiglie a quella sanitaria collaborando all'interno dei reparti di Neonatologia, Pediatria e Neuropsichiatria infantile dell'ospedale Moscati, ma soprattutto contrastando la violenza di genere. Attraverso i bambini si partecipa inevitabilmente alla vita familiare e quando vedi arrivare una mamma con dei lividi capisci che c’è bisogno d’intervenire e noi lo abbiamo fatto fin dal 1997, nei nostri asili nido con la presenza discreta e competente delle nostre socie avvocate, psicologhe assistenti sociali spontaneamente e gratuitamente. Quando i Centri antiviolenza non erano stati ancora concepiti. Da Febbraio 2016 abbiamo avuto in affidamento dall'Ambito A/5 (al quale afferiscono 28 comuni con Atripalda capofila) il Centro antiviolenza Nemesi e da novembre 2018 il Centro Malala dall'Ambito S/6 (composto da 6 comuni con Baronissi capofila). Sono 34 comuni, parte di un territorio della provincia di Avellino e parte di Salerno, dove si annullano i confini e diventa unico ad affrontare questo fenomeno"

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