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I piatti e le stagioni, un libro di ricette sulle tradizioni irpine

Uno spaccato suggestivo dell'Irpinia culinaria, facendoci immergere in un'atmosfera di odori e sapori

Carmen Brunone con il suo libro I piatti e le stagioni. Antiche ricette di Gesualdo (prefazione di Antonio Scoppettuolo, ed. La Stamperia del Principe Gesualdo, pp. 80, euro 12), ci regala uno spaccato suggestivo dell'Irpinia culinaria, facendoci immergere in un'atmosfera di odori e sapori.

Ecco allora piatti come lachene e fasule, pizza ionna, menesta 'mmaretata, fusille e paparotta co’ lo sausicchio. Piatti come cecaruccoli e vruoccoli, i cavatelli fatti a mano, e il baccalà a la pertecaregna, con i peperoni cruschi infilati con lo spago. A fare la parte del leone, però, sono i 'paparuli a composta co' carne re puorco', che unisce carne di maiale ai peperoni curati con l'aceto.

“Tutto nasce dal voler tramandare le ricette del passato, ma ogni volta che mi accingevo a scrivere una ricetta, immancabilmente, iniziava il viaggio dei ricordi. Sì, perché ogni sapore, ogni odore è legato ad un momento di vita del passato, ad una tradizione. Da qui nasce l’idea di unire storie dell’infanzia e tradizione culinaria gesualdina" spiega Carmen Brunone. Ma ad una ricetta in particolare che può essere trovata nel libro è particolarmente legata: "cécole, ovvero grumi di farina con cipolle e peperoni cruschi che era il piatto più apprezzato anche da mio nonno quando ero bambina”.

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