Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Confesercenti: “Il caldo frena gli acquisti e pone una sfida alle attività sulla rimodulazione degli orari”

"Anche in Irpinia, le alte temperature di questi giorni incidono sulle abitudini di spesa, modificando gli orari e determinando una contrazione dei consumi, oltre che una variazione nella scelta dei prodotti". Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli

"Anche in Irpinia, le alte temperature di questi giorni incidono sulle abitudini di spesa, modificando gli orari e determinando una contrazione dei consumi, oltre che una variazione nella scelta dei prodotti". Ad affermarlo è Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino.

"L'ondata di calore – prosegue il dirigente dell'associazione di categoria - scatenata da Caronte scoraggia l'attività all'aria aperta e le interazioni sociali, riducendo la propensione al consumo delle famiglie nei giorni in cui maggiormente si avverte. Un fenomeno in realtà già registrato in passato, che trova conferme in tutta Italia. Uno studio di Confesercenti ha calcolato che questo andamento mette a rischio complessivamente, sul piano nazionale, circa 3,4 miliardi di euro di spesa nel giro di una settimana. Le imprese associate ci segnalano anche un cambiamento delle fasce orarie degli acquisti nei negozi: cittadini e turisti rinunciano allo shopping nelle ore più calde del giorno, concentrandolo nel tardo pomeriggio, in particolare dalle 18.00 in poi. Uno spostamento sfavorevole per il commercio su aree pubbliche: nei mercati e mercatini all'aperto, tradizionalmente attivi la mattina, si registrano cali fino al 30% delle vendite rispetto al mese di luglio del 2022.

Situazione difficile anche per le attività della ristorazione: il caldo straordinario scoraggia l'utilizzo di dehors e tavoli all'esterno. L'impatto del caldo eccessivo sui consumi, comunque, potrebbe durare più dell'afa stessa. Per difendersi dalle alte temperature, le famiglie stanno intensificando l'utilizzo di condizionatori o ventilatori, aumentando di conseguenza i consumi elettrici a scapito di altre spese. Nella prima settimana segnata dall'avvento di Caronte, sono aumentati del 7%: un'accelerazione che rischia di ridurre il beneficio della frenata delle tariffe. In ogni caso, a fine anno la spesa per l'energia delle famiglie dovrebbe restare ancora abbondantemente oltre la soglia di quanto pagato nel 2020".

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