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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Nuovo Clan Partenio, nuovi testi in aula, Pagano: "Mai posseduto armi"

Continua il processo che vede imputati gli affiliati al Nuovo Clan Partenio; accusati, a vario titolo, di associazione di stampo camorristico, tentata estorsione, usura e turbata libertà degli incanti

Continua il processo che vede imputati gli affiliati al Nuovo Clan Partenio; accusati, a vario titolo, di associazione di stampo camorristico, tentata estorsione, usura e turbata libertà degli incanti. Nella giornata di oggi, all'interno dell'Aula di Assise del Tribunale di Avellino - dinanzi al giudice dott. Gian Piero Scarlato, con i giudici a latere dott. Giulio Argenio e dott. Lorenzo Corona - sono stati ascoltati nuovi testimoni. 

La prima testimonianza del giorno ha dichiarato di non aver mai conosciuto Ernesto Nigro e nulla più. La seconda, invece, ha affermato di aver conosciuto Galdieri Pasquale nel carcere di Bellizzi Irpino, nel 2019. Hanno stretto amicizia poiché uniti dalla medesima passione per il fitness. Anche quest’ultimo ha dichiarato di non conoscere Ernesto Nigro, ma lo ha fatto contraddicendosi, più volte, anche in maniera grossolana. Nel corso dell’escussione, ancora, l’avvocato Nicola Quatrano ha contestato la richiesta di acquisizione dei casellari giudiziari dei testimoni avanzata dal Pubblico Ministero Simona Rossi.

Sempre nel corso della testimonianza, Pasquale Galdieri ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee in cui chiariva l’episodio controverso sul quale il testimone, in sede di escussione, si è più volte contraddetto: “Quando ci siamo incontrati (lui e il teste N.d.R) mi ha riferito che un certo “Ernesto di Montella” l’aveva confuso con me. Io mi sono molto lamentato di questa persona perché, spesso, aveva chiesto di me. Io non lo conoscevo e volevo capire i motivi per il quale questo Ernesto domandava così spesso della mia persona”. In seguito ha aggiunto: “Noi avevamo il divieto d’incontro con le altre persone coinvolte nell’inchiesta e, per questo motivo, dopo l’arresto non ho più visto nessuno”.

Sulla stessa vicenda, anche Ernesto Nigro ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee: “Io incontrai questa persona in palestra ma, sinceramente, non ho mai conosciuto Pasquale Galdieri. L’Avevo soltanto scambiato per lui e gli ho chiesto se fosse lui Pasquale Galdieri, tutto qui”.

Il successivo testimone ha affermato di conoscere Galdieri Pasquale poiché, quest’ultimo, era un dipendente della sua attività di giardinaggio. Una conoscenza perdurata, più o meno, fino al 2018. Il teste ha affermato di essersi avvalso - legittimamente - delle prestazioni di Galdieri Pasquale anche quando l’imputato era sottoposto a sorveglianza speciale. Il teste, ancora, ha dichiarato di conoscere Carmine Valente perchè si avvaleva del deposito di proprietà del Valente per contenere i mezzi necessari per lo svolgimento dell'attività. 

Dopo, in videoconferenza, è stato ascoltato Pagano Beniamino. Che ha descritto il suo rapporto con Pasquale Galdieri, la medesima passione per i cavalli e alcune attività svolte assieme. Un rapporto molto stretto, quasi come fossero parenti. La discussione, poi, si è spostata sulla divisione di un terreno di proprietà di Beniamino Pagano. Quest'ultimo affermava che, alcuni lavori svolti all'interno del terreno, furono necessari per creare una recinzione al fine di contenere i cavalli. Pagano, inoltre, ha dichiarato di non aver mai posseduto armi e, quando si è parlato di "Winchester", il Pagano ha affermato di stare facendo riferimento a un orologio prodotto dallo stesso brand che realizza un particolare tipo di fucile a leva di fabbricazione statunitense. Pagano, infine, ha dichiarato di aver subito l'influenza di Pasquale Galdieri quando aveva deciso di interrompere gli studi, Galdieri, in quella occasione, l'aveva spinto a non interrompere gli studi. 

Non è stata sciolta, infine, la riserva sull’eventuale subornazione dei testi: il pubblico ministero della direzione antimafia, Simona Rossi che già - lo scorso 30 gennaio - ha chiesto al presidente Scarlato di acquisire nel fascicolo dibattimentale le loro sommarie informazioni rese al pubblico ministero e ai carabinieri del Nucleo Investigativo nel corso delle indagini e non le dichiarazioni rese in aula dagli stessi. Richiesta di acquisire i verbali delle sommarie informazioni rese dai testimoni durante la fase delle indagini ai sensi dell’art. 500, comma 4. 

La prossima udienza, adesso, avrà luogo il 18 aprile 2023. 

Processo al Nuovo Clan Partenio, il filone dell'estorsione e dell'usura

Questo filone processuale è relativo all’inchiesta condotta dalla Dda di Napoli sul clan Partenio che vede alla sbarra i fratelli Pasquale e Nicola Galdieri, ritenuti a capo dell’organizzazione malavitosa irpina, insieme ad altre persone. Nelle oltre mille pagine di ordinanza cautelare è evidenziato lo spessore criminale del clan diretto dai fratelli Galdieri che si occupavano di usura ed estorsioni. Per gli inquirenti, infatti, il gruppo criminale è nato dalle ceneri del vecchio clan Partenio che a fine anni ’90 ha insanguinato la provincia di Avellino. Un’organizzazione che faceva capo ai Genovese e che gestiva un grosso traffico di cocaina. 

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