Nuovo Clan Partenio, confermati tutti i sequestri

Oltre venti conti correnti aperti in numerose banche

Nella giornata di ieri, relativamente all'inchiesta sul Nuovo Clan Partenio, il gip, Anna Tirone, confermava i sequestri di oltre venti conti correnti aperti in numerose banche.

Il magistrato sottolinea come le intercettazioni e le conversazioni raccolte, “non consentano di affermare la dedizione all’azione del Clan alle illecite aste giudiziarie”. Non emerge, dunque, il fumus (l’essenza del reato) concernente l’aggravante mafiosa. I sequestri, consentiranno altresì di “compiere l’attività illecita di turbativa d’asta”.

Il sistema delle aste giudiziarie

Innegabile che il sistema delle aste giudiziarie tenuto in pugno dalle famiglie Forte e Aprile si è sbriciolato come un castello di sabbia grazie alle testimonianze di tutte quelle persone che, attraverso l'appropriazione criminale dei beni finiti all'asta, finivano in rovina. E' il bersaglio, spesso e volentieri, erano le concerie finite all’asta:

"Hanno approfittato di tanta povera gente che sta perdendo i suoi beni", "La crisi economica del distretto conciario che ha messo in ginocchio molti imprenditori e le famiglie della zona favorisce gli affari del clan pronto a speculare sulle disgrazie altrui".

Il metodo era sempre lo stesso: il clan chiedeva di rinunciare a presentare la propria offerta, offrendo cifre tra i 50 e i 70 mila euro. In caso contrario, mediante intimidazioni, si aggiudicavano il suddetto bene a prezzi stracciati. 

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