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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Cordoli della metro leggera presi a calci, Festa: "Importante far comprendere che tali gesti non rimarranno impuniti"

Le parole del sindaco di Avellino: "Speriamo di riuscire a individuare i responsabili e a sanzionarli. Colgo con grande positività l'indignazione della mia comunità"

Intervenuto nel corso della presentazione dell'accordo tra il Comune di Avellino e la Federazione Italiana Tabaccai per il rilascio dei certificati comunali presso le tabaccherie del capoluogo irpino, il sindaco Gianluca Festa si è soffermato sul nuovo, recente episodio di inciviltà che ha riguardato i cordoli della metropolitana leggera, presi letteralmente a calci da tre ignoti in Via Cristoforo Colombo nella notte tra sabato e domenica.

"Colgo con grande positività l'indignazione della mia comunità"

"Stiamo registrando, purtroppo, questi episodi di cui si rendono autori questi imbecilli" afferma Festa. "Non so cosa vogliono dimostrare, onestamente, se non l'idiozia. Colgo, invece, con grande positività, l'indignazione della mia comunità: questo è un aspetto fondamentale e, come avvenuto con la vicenda del Suv, speriamo di riuscire a individuare questi idioti e a sanzionarli. È importante far capire che questi gesti non rimarranno impuniti".

E, proprio sull'individuazione dei responsabili: "Già in occasione del precedente episodio del Suv, abbiamo riscontrato una grande collaborazione, come sempre avviene, tra la Polizia Municipale, l'esercito e le Forze dell'Ordine, in particolar modo la Questura. Da ieri, siamo all'opera anche rispetto a questi tre vandali. Auspichiamo di poter ottenere lo stesso risultato".

"Abbiamo ereditato l'onere di completare l'opera per non restituire 20 milioni di euro alla Comunità Europea"

Su come il nuovo, alternativo servizio di trasporti verrà gestito, il sindaco si smarca dalle pressioni: "Queste domande andrebbero fatte a chi, venti anni fa, ha progettato la metropolitana leggera. Voglio ricordare che, da venti anni a questa parte, il progetto e i costi sono sempre stati gli stessi. La nostra amministrazione si è presa in carico il compito di realizzare l'intervento, farlo partire e gestirlo, reperendo i fondi per sei mesi. Abbiamo ereditato l'onere di completare l'opera per non restituire 20 milioni di euro alla Comunità Europea e già questo è stato importante. I cambiamenti comportano sempre disagi: ricordo che, quando fu chiuso il Corso, ci furono grandi proteste. Oggi, se qualcuno immagina di toccare il Corso pedonale, posso anche comprendere le grandi reazioni di protesta da parte della gente. È un esperimento che ci avvicina a una mobilità sostenibile: è una sfida coraggiosa e non abbiamo altro compito che provarci in questo momento. Non siamo più nel momento di poter decidere cosa fare e cosa non fare. Siamo nel momento della partenza e anche delle nuove abitudini. Auspico che la comunità riesca a cogliere il valore di questa sfida, consapevole che è complicata e che l'amministrazione ha avuto il dovere e l'onere di far partire questa opera e di reperire parcheggi che dovevano essere costruiti dopo il terremoto, ma che non sono mai stati realizzati. Ne abbiamo realizzato uno a Piazza Kennedy, un altro è in corso d'opera a Campetto Santa Rita, c'è anche il Mercatone. Abbiamo circa 500-600 posti auto in più in città. Non mi sembra marginale".

Un'opera che, secondo il primo cittadino, dovrebbe chiamare in causa anche il governo regionale: "Da Salerno, passando per Napoli, tutte queste infrastrutture e queste opere di viabilità vengono finanziate dalla Regione Campania. Non stiamo scoprendo nulla di nuovo. Tanti progetti sono stati finanziati dalla Regione Campania, sarebbe strano che questo non accadesse ad Avellino".

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