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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Bar del Partenio legati al clan, segnali distensivi tra Prefettura e le attività di Antonella Altavilla

Così l'avvocato Giuseppe Di Gaeta: "Finalmente ci siamo, la Prefettura collabora, speriamo in una risoluzione pacifica"

Nuovo colpo di scena riguardante la questione relativa ai tre bar dello Stadio "Partenio-Lombardi" di Avellino che, stando a quanto riferiscono le fonti investigative, avrebbero legami con il Nuovo Clan Partenio. Dopo che, nella giornata di ieri, il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dai legali di Vittorio Forte, avv.ti Gerardo Santamaria e Alessandro Acone - contro l'ordinanza di chiusura del punto ristoro situato nella Curva Sud dell'impianto sportivo - nella giornata di oggi arrivano segnali di apertura da parte della Prefettura di Avellino nei confronti del bar situati, rispettivamente, in Tribuna Montevergine e Terminio, di proprietà di Antonella Altavilla.

In riferimento alla richiesta di accesso agli atti, presentata il 2 settembre scorso da Giuseppe Di Gaeta, avvocato di Antonella Altavilla, titolare e gestore dei Bar Terminio e Montevergine, la stessa fa generico riferimento agli atti contenuti nel fascicolo delle ordinanze comunali. La Prefettura di Avellino ha comunicato di non detenere i relativi fascicoli comunali, tuttavia, al fine di garantire la massima trasparenza dell'azione pubblica e con spirito collaborativo, adesso, occorrerà acquisire il nulla osta delle Forze dell'Ordine per l'ostensibilità delle informazioni contenute nella predetta nota.  

Segnali distensivi tra le parti, dunque, che hanno spinto l'avvocato Di Gaeta a dichiarare: "Finalmente ci siamo, la Prefettura collabora, speriamo in una risoluzione pacifica. Ora potremo presentare anche un ricorso motivato. Mi preme precisare, inoltre, che il nostro contratto con l’Avellino calcio rimane valido, in quanto era tutto in regola; a cominciare dalla SCIA". 

Tutto è partito dalla richiesta di rinnovo in vista della nuova stagione calcistica

Il 24 agosto 2022 il comune di Avellino e la Prefettura hanno revocato la Scia e chiuso i tre bar dello Stadio Partenio-Lombardi. Tutto è partito dalla richiesta di rinnovo in vista della nuova stagione calcistica; a seguito dell’applicazione del d.P.R. n. 616 del 1977 che prevede che il comune informi il Prefetto dell’adozione del provvedimento del rilascio delle licenze. La risposta della Prefettura è stata immediata e, in virtù delle successive valutazioni, il comune di Avellino adottava il provvedimento. Si parla di "grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica". Le indagini delle forze dell'ordine riferiscono che i titolari sono ritenuti persone vicine agli affiliati del Nuovo Clan Partenio; l'identico provvedimento, con le stesse motivazioni, che portò alla chiusura del ristorante “It's Ok” e della pizzeria “Pomodoro”; così come il parcheggio dell’ex Ipercoop. La motivazione della nuova ordinanza riferisce che i titolari dei tre punti ristoro sono ritenute persone vicine alla famiglia di Livia e Modestino Forte, entrambi in carcere con l’accusa di associazione a delinquere.

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