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La svolta green passa per gli scarti della cipolla ramata di Montoro, ne è convinta il Ministro dell'Agricoltura

A Cernobbio in occasione del "Salone dell'Economia Circolare'', l'imprenditore Nicola Barbato ha mostrato al Ministro Teresa Bellanova le virtù del prezioso Presidio Slow Food

Sale a 88 miliardi il valore dell'economia circolare in Italia grazie alla crescita di attività imprenditoriali green che vanno dal riutilizzo di scarti produttivi alla condivisione di beni e servizi. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ambiente Italia diffusa a Cernobbio in occasione del "Salone dell'Economia Circolare''.

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Un Green New Deal che qui si tocca con mano con gli esempi, tra i tanti, di Federica che nel Lazio ricava un aceto da kiwi scartati perché sottomisura, o da Marcello che con le pale di fico d'India raccolte nelle campagne pugliesi ricava una fibra per rivestire mobili e complementi di arredo. Fino alla preziosa cipolla Ramata di Montoro, presidio Slow Food,  una eccellenza del territorio campano. Nicola Barbato, titolare di Gaia Gb Agricola ha mostrato al Ministro dell'Agricoltura come le tuniche esterne che rappresentano uno scarto per l’azienda possono essere recuperate per la tintura di fibre naturali (lana, seta, cotone, canapa) utilizzate per la creazione di prodotti artigianali nel settore dell’abbigliamento, o per la preparazione di rivestimenti colorati da utilizzare nel settore della edilizia sostenibile.

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Una svolta green che sembra convincere la maggioranza degli italiani: il 90% concorda sul fatto che ognuno di noi possa fare molto per proteggere l'ambiente, ma è divisivo il sostegno alla giovane attivista svedese Greta Thunberg, che arriva dal 51%, secondo l'indagine 'La svolta green degli italiani'.

"Sfruttando gli scarti nei campi e negli allevamenti - sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandini - i mini impianti per il biometano possono arrivare a coprire fino al 12% del consumo di gas in Italia. E' dunque necessario passare da un sistema che produce rifiuti e inquinamento verso un nuovo modello economico circolare". E secondo quanto emerge dalla prima indagine Coldiretti/Ixè su "La svolta green degli italiani" nel 2019 per migliorare la situazione ambientale il 59% degli italiani ritiene che siano necessari interventi radicali e urgentissimi sullo stile di vita. Tra le produzioni energetiche sulle quali dovrebbe puntare il nostro Paese 7 italiani su 10 (71%) si schierano per quella solare, 1/3 (32%) punterebbe sull'idroelettrico e un altro 10% sulle biomasse. Mentre il 61% si dice molto o abbastanza favorevole a sovvenzionare le rinnovabili: dal fotovoltaico al biogas.

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