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Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Montemiletto

Antiche ricette della tradizione: le Mantoppole di Montaperto

Nella frazione di Montemiletto si usano preparare queste caratteristiche polpette al sugo in onore di Sant'Eustachio

I Festeggiamenti in onore di Sant'Eustachio, a Montemiletto, ci offrono l'opportunità di riproporre un'antica ricetta irpina: le Mantoppole di Montaperto. 

Le polpette sono una specialità tipica di moltissime tradizioni culinarie del Belpaese, ma nella piccola frazione di Montemiletto, da tempo immemore, il giorno di Sant'Eustachio si usa preparare questa declinazioni molto caratteristica della classica ricetta popolare. 

Un tempo, era comune nelle famiglie meno abbienti che vivevano di quel poco che dava la terra, preparare le polpette di pane, a cui il giorno della festa, per darci un po’ di gusto in più si aggiungeva la carne. 

Le abitudini alimentari, agli inizi del secolo scorso, erano assai diverse da quelle attuali. L'alimentazione semplice e talvolta insufficiente rispetto al dispendio di energie, si basava sui prodotti economici e facilmente reperibili, il pranzo era quasi sempre una seconda colazione ed era tanto frugale, che si consumava spesso in piedi. La carne era presente, abitualmente, solo sulla tavola dei ricchi, che avevano un'alimentazione sostanziosa e varia, mentre i ceti agricoli, solitamente facevano uso di carne solo nelle ricorrenze speciali, ma, sempre utilizzando i tagli più poveri. 

Nascono così le Mantoppole di Montaperto. Per celebrare il patrono Sant'Eustachio, il 20 settembre, le famiglie si riunivano, a tavola, intorno ad un buon piatto di polpette al sugo: buone, sostanziose e poco costose. 

Ingredienti poveri e un pizzico di creatività sono alla base di queste sfere realizzate con uova, pane raffermo, formaggio grattugiato (caso), salsiccia secca, conserva di pomodoro, olio d’oliva. Materie prime a disposizione di tutti che tutt'oggi vengono utilizzate per onorare il Santo che viene festeggiato domani - anche se la preparazione delle mantoppole avviene già qualche giorno prima e, durante la festa, è possibile assaggiarle presso gli stand gastronomici presenti in paes. 

Gli ingredienti per circa 25 mantoppole sono:

  • 500 g di pane raffermo spugnato
  • 500 g di salsicce leggermente secche
  • 4 uova
  • 100 g di formaggio grattugiato
  • prezzemolo
  • sale

Per la salsa:

  • 1 lt di passata di pomodoro
  • una cipolla
  • olio evo
  • sale

Le quantità sono ovviamente indicative. Le donne di uns volta preferivano orientarsi 'a occhio' senza l'uso di bilancia. 

Il procedimento è molto semplice: gli ingredienti vengono mescolati in una grossa “tiana”. L'impasto va lavorato con le mani poi, una volta raggiunta la consistenza desiderata, si formano le polpette. Successivamente vengono fritte in olio per renderle dorate e croccanti. 

In un’altra pentola si prepara il classico sugo a cui si aggiungono le “Mantoppole” e si lasciano cuocere per almeno un’ora. Il piatto è pronto. Al sugo di mantoppole si possono aggiungere i fusilli da ripassare in forno in un tegamino oppure, per chi ama gustarle nella loro essenza, può mangiarle anche fritte senza sugo. Sono deliziose. 

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