Martedì, 15 Giugno 2021
Attualità

Zona arancione, rossa e gialla: le Regioni che cambieranno colore prima di Natale

Conto alla rovescia per i nuovi dati dell'ISS: la Campania candidata al cambio colore

Venerdì 4 dicembre è atteso il nuovo report dell'Istituto Superiore di Sanità e, successivamente, l'ordinanza del ministero della Salute che cambierà colore alle ai territori passando alcuni dall'arancione al giallo e altri dal rosso all'arancione. Ma quali?

Le Regioni candidate al cambio colore

Come scrive Today (leggi l'articolo) i pronostici ieri indicavano come candidate all'uscita dalla zona rossa la Campania, la provincia autonoma di Bolzano, la Toscana e la Valle d'Aosta, che andranno ad aggiungersi alla Basilicata, alla Calabria, alla Lombardia e al Piemonte. In zona gialla sono invece attese Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria. Dovrebbe invece restare in zona rossa l'Abruzzo. L'obiettivo del governo è un Paese interamente giallo per metà dicembre in modo da riaprire le attività commerciali da Nord a Sud per non incidere ulteriormente sull'economia nazionale che ruota intorno alle feste. 

Le Regioni vogliono consentire i viaggi e riaprire i ristoranti

Le Regioni però scalpitano. Ieri il presidente della Liguria Giovanni Toti ha detto che si aspetta che il governo consenta i viaggi tra regioni gialle a Natale (l'esecutivo è del parere contrario):

 "Abbiamo detto tutti che valuteremo la situazione in base all'attuale scala di rischio; se vi sono le condizioni, tra regione gialla e regione gialla si potrebbe indubitabilmente andare". Il governatore ha sottolineato che "non sappiamo cosa intenda fare il governo: dalla riunione di oggi è emerso che se il principio è quello delle zone, è chiaro che tra zona gialla e zona gialla ci si potrà spostare e le nostre task force ci dicono che in regioni dove l'Rt è analogo e il numero di contagi uniforme, lo spostamento non comporta aumenti significativi della presenza di virus. Parliamo di realtà dove il virus circola in egual modo e, in base al principio dei vasi comunicanti, non si sposta granché la situazione".

Piu cauta la linea del Presidente Vincenzo De Luca che invece ieri ha parlato di rigore e della pericolosità di riaprire tutto per Natale. 

Le richieste dei governatori

 Ma i governatori hanno anche altre richieste, dettagliate oggi da La Stampa: le Regioni chiedono aiuto al governo per avere linee guida precise che consentano di evitare gli assembramenti. Nel mirino è finito lo shopping, ma non solo. In vista del Natale preoccupano anche le celebrazioni eucaristiche; per le festività, le Regioni vorrebbero l’ok ai viaggi tra territori dello stesso colore e una deroga per i ricongiungimenti famigliari. L’esempio classico è quello di studenti e lavoratori che vivono in regioni diverse da quelle di origine e che, per Natale, vorrebbero tornare dai propri cari; 

le Regioni vorrebbero consentire le attività sportive a chi soggiorna in albergo o ai proprietari di seconde case e la chiusura dei confini per impedire vacanze sulla neve all’estero; 

infine, gli enti locali vogliono riaprire tout court i ristoranti solo per alcuni giorni, prima e durante le feste, comunque solo nella zona gialla;

Ma le probabilità che queste richieste vengano accolte sono assai scarse.

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