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Martedì, 29 Novembre 2022
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Vincenzo Barra, a 30 anni dalla morte omaggio al Carcere Borbonico

Convegno ad Avellino organizzato dal giornale 'L'Irpinia' in collaborazione con il Terebinto Edizioni, patrocinato dalla Provincia di Avellino

(1915 - 17 gennaio 1992) – uno dei fondatori insieme con Fiorentino Sullo della Democrazia Cristiana in Irpinia, presidente della Provincia dal 5 luglio 1952 al 6 agosto 1961, presidente dell’ospedale civile di Avellino nel 1962-64, vice presidente nel 1966-71 dell’Ente per l’irrigazione e lo sviluppo fondiario di Puglia, Basilicata e Campania, senatore della Repubblica (1970-76) – il giornale “L’Irpinia” ha organizzato un convegno, con il patrocinio della Provincia di Avellino ed in collaborazione con il Terebinto Edizioni, sul tema “Vincenzo Barra e la politica irpina del secondo dopoguerra”.

“Sono molto soddisfatto di questo incontro”, afferma Giuseppe Gargani. “Avevamo dimenticato una persona che ha dato tanto alla nostra provincia. Lui ha rappresentato questo territorio con una attività politica e anche come controllore. Ricordiamolo come una classe dirigente che si contrappone a quella attuale. La sua era una serenità malinconica e sono orgoglioso di poterlo ricordare. Le nomine del Governo? Ho perplessità sul Governo di destra ma, sicuramente, i rappresentanti campani, sono eccellenti”.

“Sono contento di questa reunion romantica di ex Dc”, afferma Nicola Mancino.

“La Democrazia Cristiana è stato il partito di tanti personaggi che tenevano alta la nostra bandiera”, dichiara Ortensio Zecchino. “Io penso che non dobbiamo dimenticare il passato per affrontare nel modo giusto il futuro. Ricordiamo, poi, la figura di De Mita. Questo primo incontro senza di lui ci riempie di tristezza. Pientedosi? È un irpino che fa onore all’Irpinia”.

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