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Viabilità ad Avellino, i residenti di via Cavour scrivono a Festa: "Le piante finiscono sui cavi della metro leggera e manca la segnaletica stradale"

Si continua a discutere di viabilità ad Avellino. I residenti di via Cavour, infatti, hanno indirizzato una PEC al sindaco, Gianluca Festa, elencando alcune criticità riscontrate proprio nella suddetta via

Si continua a discutere di viabilità ad Avellino. I residenti di via Cavour, infatti, hanno indirizzato una PEC al sindaco, Gianluca Festa, elencando alcune criticità riscontrate proprio nella suddetta via. Nello specifico, uno dei problemi più evidenti, è dato dagli alberi presenti sulla strada che, senza potatura, finiscono puntualmente sui cavi della metro leggera. Ancora, poi, la mancanza di segnaletica stradale pedonale e dei limiti di velocità non adeguati, creano non pochi rischi ai residenti. Questo perché, il verde non curato, con le radici degli alberi che creano non pochi problemi ai passanti, spingono gli stessi a camminare sulla carreggiata, proprio durante il transito delle vetture. I residenti, infine, chiedono un passo carrabile che consenta alle vetture d'immettersi senza rischi nella circolazione stradale. Questo perché, i bus che transitano, fanno fatica a vedere le vetture uscire dal parcheggio interno e, questo, potrebbe essere una ulteriore causa di sinistri.

Proprio nella mattinata di oggi, il Sindaco di Avellino Gianluca Festa, ha esposto le possibili misure pensate dall'Amministrazione per decongestionare il traffico cittadino.

"Avellino presenta un problema morfologico: abbiamo soltanto due strade di ingresso, dalla parte est Via Tedesco e dalla parte ovest Viale Italia. Inoltre, in città abbiamo circa 16mila studenti, di cui 7mila provenienti dalla provincia, e quasi tutti gli uffici - precisa il Primo Cittadino - se guardiamo le tre direttrici in entrata in città, Via Roma -Corso Europa, Viale Italia-Corso Vittorio Emanuele e Via Cavour-Via Colombo, troviamo l'INPS, INAIL, Genio Civile, Alto Calore, Poste centrali, Comune, Prefettura, Provincia, Tribunale, Giudice di Pace, Convitto, Solimena Amatucci. Per non parlare del Campus, delle banche e delle persone che arrivano all'Asl e all'ospedale. È tutto concentrato in un chilometro e mezzo quadrato ed abbiamo una presenza veicolare insostenibile. Gli stessi ragazzi che vanno a scuola creano un rallentamento del traffico". 

Terminal bus all'esterno dell'area urbana e decentramento degli uffici

"Quando ho parlato di rivoluzione della mobilità, in essa includevo anche uno sforzo culturale da parte di tutti rispetto al cambio di abitudini - continua il Sindaco di Avellino - le soluzioni possibili sono: proposte di viabilità modificata all'interno di un piano, i terminal all'esterno dell'area urbana dove la mattina, mediamente, giungono circa 80 autobus che trasportano gli studenti, a cui si aggiungono i mezzi verso Napoli. In questo discorso di rimodulazione, dunque, non può non esserci l'Air. Se riusciamo a fermare i bus fuori dal perimetro urbano e trasferiamo le persone a scuola e a lavoro attraverso la metro leggera è già un passo in avanti: avremmo eliminato circa 80 pullman in città. Ma se non decentriamo anche gli uffici avremo sempre un carico di presenze. E non dimentichiamo anche la problematica atavica riguardante i parcheggi, che non sono mai stati realizzati dopo il terremoto. Non solo mancano i parcheggi pubblici ma anche quelli per le abitazioni".

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