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Divieto spostamenti tra regioni fino al 5 marzo. Cinema e ristoranti verso riapertura

Il vice ministro alla salute: "Lo scambio di persone fra le regioni al momento non deve essere permesso perché potrebbe consentire, purtroppo, lo sfortunato passaggio di una variante da una regione all'altra"

Regioni ancora chiuse per un paio di settimane, sostiene il viceministro alla Salute, Pier Paolo Sileri, con nuove concessioni per ristoranti, cinema e teatri. «Chi farà prossime regole dovrà, a mio avviso, mantenere chiuse le regioni. E lo dico da aperturista quale sono, tanto che sostengo la riapertura dei ristoranti fino alle 22, con i dovuti controlli, ma lo scambio di persone fra le regioni al momento non deve essere permesso perché potrebbe consentire, purtroppo, lo sfortunato passaggio di una variante da una regione all'altra e non possiamo permetterci di buttare nel secchio i sacrifici fatti».«Ci sarà quello precedente ancora in carica - risponde Sileri - che provvederà a prendere una decisione. Roberto Speranza, Sandra Zampa ed io siamo ancora al ministero, stiamo lavorando e lo faremo fino a quando il nuovo governo giurerà. Se il giuramento ci sarà prima del 15 febbraio, ovviamente spetterà al nuovo esecutivo farlo». 

Ma se entro lunedì, quando scadrà il Dpcm che vieta lo spostamento tra le Regioni, non ci sarà ancora un nuovo governo? «Una volta che hai fatto il vaccino non cambia nulla rispetto a prima, perché nei giorni immediatamente successivi al vaccino non hai un'immunità, quindi devi mettere in atto le stesse precauzioni di prima. Anche discutere di patentino per la vaccinazione è prematuro». Ha detto ancora Sileri alla trasmissione «L'Italia s'è desta».

«Nelle zone gialle riaprirei i ristoranti la sera, teatri e cinema con progressione e comincerei a pensare alle palestre. Ma solo nelle regioni gialle e se non sono state individuate varianti del virus», sempre Sileri facendo riferimento al prossimo Dpcm che dovrebbe essere preso in considerazione dal nuovo governo. «Le piste da sci le aprirei»

La posizione delle Regioni

Oltre alla proroga dello stop alla mobilità, i territori guardano già oltre la scadenza dell'attuale Dpcm tra una ventina di giorni: sul nuovo provvedimento, che porterebbe la firma di Mario Draghi, i governatori chiedono di valutare possibili e graduali riaperture come per cinema, palestre e teatri con ingressi contingentati. «Al nuovo governo chiederemo un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare possibili graduali riaperture nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione», spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che si fa portavoce della richiesta di «prorogare il Dl che vieta gli spostamenti», da avanzare «al ministro Francesco Boccia, oltre che al premier incaricato, Mario Draghi».

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