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Riaprono le palestre, le regole da seguire per allenarsi in sicurezza

Il presidente Mario Draghi ha anticipato l'apertura rispetto alla data prevista dell’1 giugno per il ritorno nelle strutture. Si riparte da oggi 24 maggio ma con un protocollo preciso da seguire per evitare i contagi

Le palestre sono chiuse al pubblico dallo scorso ottobre, quando la seconda ondata spinse il Governo Conte a una nuova stretta, che determinò la chiusura di palestre, piscine e impianti sciistici. Con il decreto del 26 aprile, la riapertura delle palestre era stata calendarizzata per martedì 1° giugno. Ma il testo approvato dal Cdm ha disposto l'anticipazione di una settimana. Le palestre, dunque, potranno riaprire già da oggi lunedì 24 maggio, naturalmente con il rispetto dei protocolli relativi al distanziamento, al contingentamento degli ingressi (con prenotazione). Si potranno utilizzare gli spogliatoi, ma non le docce. 

Riapriranno, invece, il 1° luglio le piscine al chiuso (quelle all'aperto hanno ricominciato le attività già dal 15 maggio), i centri natatori e i centri benessere.

Le regole da seguire

  • Per i gestori, innanzitutto, è obbligatorio predisporre e rendere visibile all’entrata della struttura un apposito cartello contenente il numero massimo di presenze consentite all’interno dei vari ambienti come le sale e gli spogliatoi
  • All’interno dovrà essere garantito il rispetto delle prescrizioni igieniche di base: obbligatorio rilevare la temperatura a tutti i frequentatori, soci, addetti, accompagnatori, giornalmente al momento dell’accesso, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C; obbligatorio verificare all’ingresso che fruitori dei servizi ed eventuali accompagnatori indossino la mascherina protettiva; individuare percorsi di ingresso e di uscita differenziati.
  • Sempre per i gestori, è obbligatorio mettere a disposizione dispenser di gel disinfettante nelle zone di accesso all’impianto, di transito, nonché in tutti i punti di passaggio, inclusi gli accessi agli spogliatoi e ai servizi e gli accessi alle diverse aree.
  • Per istruttori e clienti è obbligatorio mantenere sempre la distanza interpersonale minima di 1 metro, che diventano due durante l’attività fisica. Ad eccezione del momento specifico in cui si svolge attività fisica sul posto, è sempre obbligatorio indossare la mascherina, anche durante l’allenamento se il cliente si sposta da una postazione o un attrezzo di allenamento all’altro. Viene anche consigliato di lavarsi frequentemente le mani, non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani, starnutire e/o tossire in un fazzoletto o nella piega interna del gomito
  • Le linee guida del governo prevedono anche che si evitino di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali; bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate; gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati) e non consumare cibo negli spogliatoi e all’interno degli spazi dedicati all’attività sportiva.
  • Tra i protocolli da eseguire per i gestori: dare indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali; specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività, vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi come smartphone e tablet. 
  • Per tutti è necessario disinfettare i propri effetti personali e non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc.); arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti; non toccare oggetti e segnaletica fissa.
  • Inoltre è vietato l’utilizzo delle docce, indipendentemente dal distanziamento interpersonale di coloro che ne fanno uso. 
  • Va ricordato inoltre che le piscine all’interno delle palestre rimarranno chiuse fino all’1 luglio, data in cui – secondo il decreto riaperture – si potrà tornare ad utilizzare anche le piscine al coperto. Quelle all’aperto, invece, sono già state riaperte dalla seconda metà di maggio. 
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