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Polveri sottili in aumento, esposto in Procura sull'infinita emergenza dell'aria avvelenata

Ad annunciarlo - alla presenza di Gerardo Masaniello, malato oncologico colpito proprio ai polmoni - è Franco Mazza, in rappresentanza dell'associazione Isde, medici per l'ambiente

In data 7 dicembre 2022 è stato consegnato un esposto alla Procura della Repubblica di Avellino con oggetto la situazione di inquinamento nell'area di Avellino, della Valle del Sabato e della Valle dell'Irno e le sue gravi conseguenze sulla salute dei cittadini che vi abitano.

L'esposto è sottoscritto dal dott. Franco Mazza, Presidente della Sezione Provinciale ISDE (Medici per l'Ambiente) di Avellino, e dal Sig. Gerardo Masaniello residente a Forino e paziente oncologico per neoplasia polmonare.

L'esposto viene inviato:

  • al Dott. Domenico AIROMA Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avellino,
  • ai Sindaci di: Forino, Contrada, Avellino, Atripalda, Manocalzati, Montefredane, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Monteforte, Mercogliano, Aiello Del Sabato, Cesinali, Serino, S. Lucia di Serino, S. Stefano del Sole, S. Michele di Serino, Solofra, Montoro,
  • al Comando Provinciale dei Carabinieri (AVELLINO),
  • al Prefetto di Avellino,
  • al Comandante Provinciale dei VV.FF. di Avellino,
  • all'Agenzia della Regione Campania A.R.P.A.C.,
  • al Presidente della Giunta Regionale della Campania.

L'inquinamento atmosferico ad Avellino e nella Valle del Sabato

È ormai nota la diffusa "pratica" dell'abbruciamento di vegetali agricoli/forestali che rappresenta un'inevitabile emissione di inquinanti in atmosfera (spesso aggravata dalla bruciatura combinata di altri materiali di risulta, soprattutto plastica). È ormai altrettanto evidente che le ordinanze sindacali comunali e le attività di controllo per fronteggiare la pratica dell'attività di abbruciamento non hanno prodotto visibili effetti di mitigazione del rischio reale per la salute pubblica.

Ciò avviene tra l'altro in una valle in cui si verifica spesso il ristagno degli inquinanti per via delle particolari e note condizioni meteorologiche e orografiche, e si concentrano anche ulteriori emissioni inquinanti dell'atmosfera per via di attività produttive e industriali, commerciali, del riscaldamento domestico e dei trasporti. Non a caso, ormai da diversi anni sono gravi i risultati delle rilevazioni dei parametri relativi alla qualità dell'aria da parte dell'Agenzia ARPAC della Regione Campania e - più recentemente anche da parte della rete di centraline AURA sotto il controllo e la guida scientifica dell'Osservatorio Meteorologico di Montevergine (i cui risultati sono http//www.mvobsv.org/air-quality/monitoring).

Un nuovo esposto in Procura sull'infinita emergenza dell'aria avvelenata. Ad annunciarlo, in tandem con Gerardo Masaniello - malato oncologico colpito proprio ai polmoni - è Franco Mazza, in rappresentanza dell'associazione Isde, medici per l'ambiente: “Questa è una “diffida” a fare cose che in questi anni non sono state fatte. L’invito è rivolto a tutte le Istituzioni a cominciare dalla Procura della Repubblica, ai sindaci, agli organi di controllo, alla Regione Campania affinché ciascuno faccia, per suo conto, quello che è necessario fare. Con noi c'è un cittadino, Gerardo Masaniello, che vive in una condizione di difficoltà di salute e in quanto tale chiede alla comunità ma, soprattutto, alle istituzioni quale sia il motivo per il quale una persona che ha problematiche respiratorie sia costretta a continuare a respirare aria tossica. Questo è l’interrogativo che poniamo oggi ma dal quale prendiamo spunto per ulteriori iniziative che sono in preparazione e che metteremo in atto già dall’inizio dell’anno prossimo. Ci affidiamo adesso a legali che possano avviare un percorso che prende spunto dalla denuncia di Gerardo per creare una tutela della salute di una vasta area della popolazione”.

“Io vivo a Forino, in provincia di Avellino e da due anni purtroppo convivo con una patologia molto invadente e invalidante: un cancro ai polmoni”, afferma Gerardo Masaniello. “Non voglio entrare nello specifico nella correlazione tra malattia polmonare e inquinamento dell’aria; io porto la mia esperienza. Nonostante le terapie che aiutano a vivere, il problema dell’inquinamento dell’aria è diventato intollerabile perché non riesco a respirare e questo problema aumenta nei periodi in cui vengono praticati gli abbruciamenti. Mi rivolgo al Procuratore Capo della Repubblica di Avellino con l’invito di seguire la scia dei precedenti Procuratori come, ad esempio, Di Popolo che nel 2012 iniziò un’attività molto importante, richiamando l’attenzione su questa problematica, che prevedeva l’applicazione dell’articolo 674 del Codice Penale che riguarda le molestie al cittadino. Successivamente, anche nel 2017, il Dott. Cantelmo prese ulteriori provvedimenti. Abbiamo superato ogni limite: non posso chiudermi dentro casa mia, non respirare o dover cambiare paese. Per fortuna esistono ben tre sentenze della Corte di Cassazione indicate nel nostro esposto rivolto alla Procura della Repubblica, firmate da me e dal Dott. Mazza, che indicano che se il cittadino prova disagio nel vivere una vita degna di essere vissuta, già questa è la prova di una molestia. Il limite alla tolleranza non c’è più, bisogna prendere provvedimenti in maniera più incisiva perché l’inquinamento è come un virus: si espande da una parte e dall’altra. Si parla infatti di un’area vasta e ogni Comune deve fare la sua parte”.

D'inquinamento ci si ammala e si muore

Numerosi studi riportati dalla letteratura medica scientifica internazionale certificano ormai in modo incontrovertibile come l'inquinamento atmosferico sia responsabile di importanti e gravi effetti sanitari. Essere esposti per anni ad aria tossica, ricca di polveri sottili, diossine, metalli pesanti, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici, benzene, ecc. può arrecare danni a carico:

  • dell'apparato respiratorio con la comparsa di malattie croniche e tumori,
  • dell'apparato cardiovascolare con la comparsa di manifestazioni ischemiche,
  • dell'apparato riproduttivo con segnalati casi di infertilità,
  • del sistema nervoso con la comparsa di malattie neurodegenerative e tumori,
  • del sistema linfatico con la comparsa di linfomi e sulla gravidanza con interruzioni e malformazioni congenite.

Inoltre è stato dimostrato il ruolo dell'inquinamento sulla comparsa di effetti gravemente dannosi nelle generazioni future per meccanismi epigenetici.

Ecco le richieste

Alla luce di quanto sopra, con l'esposto si chiede:

  • ai Sindaci di provvedere al monitoraggio del territorio per il controllo di sostanze inquinanti, ad emettere se necessario i provvedimenti di propria competenza a tutela della salute pubblica e ad organizzare una campagna di informazione e di educazione sull'alta incidenza di cittadini residenti affetti da patologie tumorali,
  • al Procuratore delle Repubblica di Avellino di esercitare un ruolo di coordinamento operativo per effettuare le indagini relative alla materia,
  • agli Organi di Controllo di intervenire nei confronti dei trasgressori che effettuano emissioni in atmosfera fuori norma,
  • alla Prefettura di Avellino di svolgere il compito di coordinamento nei confronti dei sindaci coinvolti,
  • all'ARPAC di implementare il monitoraggio con laboratori mobili i territori dei Comuni di Forino, Contrada, Avellino, Atripalda, Manocalzati, Montefredane, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Monteforte, Mercogliano, Aiello, Cesinali, Serino, S. Lucia di Serino, S. Stefano del Sole, S. Michele di Serino, Montoro e Solofra,
  • al Presidente della Giunta Regionale della Campania di disporre divieti su base regionale, di implementare metodi alternativi ai roghi agricoli e di svolgere un ruolo guida nell'attuazione di politiche per la riconversione energetica per agricoltura, trasporti e industria.

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