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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Pista ciclabile a viale Italia: il Comitato "Indignati anche tu per Avellino" interroga il Prefetto

"Tale intervento ha deturpato irrimediabilmente il Viale in quanto sono stati divelti i basoli di porfido che ricoprivano l’intera pavimentazione del marciapiedi per essere sostituiti con una colata di catrame che ha ricoperto anche le radici dei platani ivi presenti"

Ill.mo Prefetto,

la presente richiesta viene oggi da me presentata in nome e per conto del Comitato spontaneo denominato ”Indignati anche tu per Avellino”. Tale Comitato è nato in seguito all’inizio dei lavori di pavimentazione per la realizzazione di una pista ciclabile che avrebbe dovuto interessare Viale Italia, simbolo storico cittadino. Tale intervento ha deturpato irrimediabilmente il Viale in quanto sono stati divelti i basoli di porfido che ricoprivano l’intera pavimentazione del marciapiedi per essere sostituiti con una colata di catrame che ha ricoperto anche le radici dei platani ivi presenti. La pavimentazione predetta, si ricorda, che era stata realizzata con un intervento atto alla conservazione del valore storico del Viale Italia, simbolo della città. Si rappresenta, altresì, che l’intervento posto in essere dall’Amministrazione Comunale è avvenuto senza alcuna autorizzazione della Sovraintendenza che ha vincolato il detto tratto. Il cantiere oggi risulta sospeso per ordinanza sindacale ed è in stato di completo abbandono. Tanto che alcuni tratti della strada, chiusi ed inaccessibili , creano non solo problemi di viabilità sia per gli abitanti dei luoghi che per l’intera Comunità, ma seri problemi di igiene. Infatti non è possibile provvedere alla pulizia della strada né al taglio delle erbacce che infestano oramai l’intera area. Si sottolinea che è dal marzo 2021 che il tutto è completamente sospeso. Va sottolineato che tale stato di cose crea difficoltà estreme ai portatori di handicap che non possono usufruire degli scivoli presenti lungo il marciapiede e devono procedere direttamente sulla strada percorsa dalle autovetture. A ciò si aggiunga che i platani superstiti, simbolo del Viale e della città, versano in pessime condizioni e che le radici dei platani presenti risultano coperte dal catrame usato per realizzare la pista ciclabile. Pertanto l’intervento di sanificazione degli esemplari presenti e la piantumazione di altri esemplari, prevista già dal 2018, non è al momento realizzabile. In virtù di tale criticità il predetto Comitato ha realizzato una Petizione Popolare rivolta alla città tutta di sensibilizzazione atta ad attirare l’attenzione dell’Amministrazione sulla tematica. La Petizione è stata presentata in data 2 luglio, depositata per conoscenza all’ Ill,mo Prefetto in indirizzo, ed è stata protocollata dall’Amministrazione Comunale in data 6 luglio con numero 52664/2021, sottoscritta da 300 cittadini. Si ricorda che……”Le petizioni indirizzate al Sindaco e/o, al Presidente del Consiglio Comunale devono essere consegnate direttamente all’Ufficio Protocollo generale del Comune. Ogni comune, attraverso il proprio statuto, stabilisce quante sottoscrizioni minime debbono essere raccolte per presentare una petizione ed entro quanti giorni (generalmente 60). Il Comune, tramite il Sindaco o il Presidente del Consiglio (secondo le rispettive competenze), è tenuto a rispondere all’appello dei cittadini richiedenti. Per materie di notevole interesse generale o questioni di particolare gravità, il Sindaco può inserire la discussione sulla petizione nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale. Il Segretario Generale, od un funzionario appositamente delegato, effettua l’esame di ammissibilità della petizione, accertandone la riferibilità alle funzioni del Comune. La petizione viene pubblicata sulla bacheca comunale e sul sito internet comunale per un periodo prefissato di 180 giorni dalla dichiarazione di ammissibilità. Nel periodo di pubblicazione è concessa la sottoscrizione della petizione da parte di qualsiasi soggetto tramite deposito della firma sugli appositi moduli presenti nella sede comunale ovvero tramite deposito della firma presso i punti di raccolta organizzati dai promotori nell’ambito di eventi pubblici correlati all’iniziativa o nei luoghi pubblici appositamente individuati per la propaganda elettorale e referendaria, oppure tramite procedura di sottoscrizione della petizione online all’interno del sito internet Comunale. Trattazione della petizione: 1.Qualora la petizione sia presentata con meno di 30 firme o non raggiunga la quota di 30 firme entro i 180 giorni dalla data di pubblicazione: a) il sindaco è tenuto a dare risposta scritta al soggetto o comitato proponente specificando nel testo le valutazioni in merito alla petizione b) la risposta dovrà essere pubblicata nell’apposito link sul sito internet comunale 2. Qualora la petizione sia presentata con almeno 30 firme o raggiunga la quota di 30 firme entro i 180 giorni dalla data della pubblicazione: a) il proponente è invitato ad illustrare la petizione al consiglio comunale entro i successivi 30 giorni. b) la petizione segue l’iter dell’interrogazione a risposta scritta Nulla di tutto quanto descritto è accaduto e ad oggi vi è un assordante silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale. Pertanto, vista l’urgenza di un intervento atto ad eliminare il disservizio alla Comunità causato da un intervento inappropriato e seguito da un’ordinanza sindacale di sospensione dei lavori , con la presente, il Comitato come ut sopra rappresentato CHIEDE Di essere convocato al fine di discutere l’opportunità di 1) autorizzare la pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Avellino della Petizione depositata e consentire la sottoscrizione della stessa ad altri cittadini alfine di discutere la questione oggetto della Petizione in sede di Consiglio Comunale. Si chiede, altresì, di intercedere presso il Sindaco l.r.p.t. del Comune di Avellino, affinchè venga sottoposta al vaglio degli Organi istituzionali deputati ed indicati in indirizzo nella Petizione depositata consentendo così l’iter procedurale istituzionale posto a garanzia delle azioni popolari di democrazia. RitenendoLa l’unica figura Governativa garante della democrazia sul territorio, Le chiediamo quindi con la presente non solo di essere ascoltati ma di essere, altresì, tutelati e di richiamare formalmente al rispetto delle regole Istituzionali i soggetti deputati al rispetto delle regole stesse. Avellino lì, 9.08.2021 Avv. Rita Cest

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