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Ospedale Landolfi, Venezia (Uil Fpl): "Servizio sanitario negato, ennesima farsa"

La nota del segretario territoriale

Riceviamo e pubblichiamo la nota del segretario territoriale Uil Fpl Francesco Venezia, riguardo all'Ospedale "Landolfi" di Solofra.

"Nella provincia di Avellino e in particolare per l’Ospedale di Solofra, si assiste all’ennesima farsa in materia di Sanità. Successivamente all’ emanazione del decreto 29 nel 2018 da parte del Presidente della Regione Campania che prevedeva, ricordiamo, l’accorpamento dell’Ospedale Landolfi di Solofra all’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, NULLA di buono è stato fatto, sia da parte della precedente direzione strategica sia da quella attuale. Con la prima ondata dell’epidemia da coronavirus, la UILFPL, scontrandosi anche con qualche Dirigente dell’Azienda Ospedaliera e grazie alla caparbietà e impegno dei propri dirigenti sindacali, era riuscita a mantenere il Landolfi “covid – free”, garantendo così un aiuto prezioso alla struttura di c.da Amoretta: il temporaneo trasferimento dell’attività della Breast Unit e, finchè è stato possibile, l’attività delle varie branche chirurgiche hanno continuato a garantire gli interventi delle liste d’attesa e le urgenze. Purtroppo nella seconda ondata si è assistito alla scelta sciagurata di convertire l’intero Presidio Ospedalero in un Covid-Hospital di addirittura 40 posti letto..... A causa di ciò si è assistito allo smantellamento repentino dei reparti di Chirurgia Generale, Ortopedia, Ginecologia e Pediatria. Furono proferite solenni promesse di procedere nel frattempo alla realizzazione dei famosi “lavori di ristrutturazione” che avrebbero permesso la ripresa delle attività già durante laddove possibile e al termine della pandemia. La UIL FPL ritiene non piu’ procastinabile la programmazione dei servizi che dovranno essere assegnati all’Ospedale di Solofra, ripristinando parte dei reparti e delle attività preesistenti . Il decreto della Regione Campania nel sancire l’accorpamento dei due Plessi Ospedalieri aveva lo scopo di potenziare e migliorare e non certo di RIDURRE il servizio sanitario nè per la popolazione irpina nè per la popolosa area comprendente le comunità di Serino, Montoro e Solofra e Valle dell’Irno. La popolazione deve poter ricorrere alla Struttura Sanitaria Pubblica e quest’ultima da parte sua deve rispettare la sua denominazione di Azienda di Rilievo Nazionale offrendo alla cittadinanza un servizio efficiente e rapidamente fruibile: diventa quantomai urgente l’inizio di quei lavori di ristrutturazione dell’immobile già oggetto di finanziamento da parte della Regione Campania. A causa della riduzione dei posti letto, disposta dal Piano Sanitario Regionale, della seppur oberata ma in alcuni settori inesistente sanità territoriale, si auspica pur nella diversificazione dei servizi tra c.da Amoretta di Avellino ed il Presidio di Solofra , la realizzazione rapida di un nuovo modello organizzativo, incentivando i servizi alternativi. Avellino, 12 febbraio 2021 SEGRETERIA TERRITORIALE 2 In considerazione della presenza presso il Presidio di Solofra del Servizio di anestesia e radiologia, si ritiene necessario riattivare immediatamente l’attività del Blocco Operatorio: la lunghezza delle liste d’attesa ben giustifica di procrastinare i lavori di ristrutturazione delle sale operatorie, perfettamente funzionanti fino a qualche mese fa; l’istituzione della attività di “DAY SURGERY” e la ripresa della chirurgia ambulatoriale porterebbe alla riduzione delle liste di attesa, alla riduzione delle lunghe spossanti degenze in ospedale, dando respiro ai reparti del presidio di Avellino, notoriamente in affanno per la carenza del personale sanitario (medici, infermieri e operatori socio – sanitari), alla riduzione del rischio di contrarre infezioni nosocomiali, dovute anche all’attuale momento di pandemia da coronavirus e la conseguente riduzione dello stress da parte di pazienti e famigliari, oltre a garantire un servizio ambulatoriale dedicato e il day hospital di “gastroenterologia”. Si ritiene necessaria una migliore organizzazione e potenziamento del reparto di Medicina Generale, nonchè l’attivazione della Medicina del Lavoro, data la presenza in quella zona di una costistente rappresentanza di attività industriali e artigianali anche di dimensioni rilevanti. La condizione di stallo in cui viene tenuto l’Ospedale Landolfi è una lenta lunga agonia: non ci si può nascondere dietro la scusa che la pandemia ha bloccato tutto: inesorabili le altre patologie avanzano e mietono vittime...Gli operatori tutti del Landolfi sono stanchi di assistere al continuo depauperamento delle attività dell’ospedale nonché al progressivo, forzoso e silenzioso trasferimento degli operatori stessi presso la sede centrale di Avellino. Nel gennaio del 2018, il Presidente De Luca dichiarava :“l’ospedale di Solofra era destinato alla chiusura. Abbiamo fatto un miracolo. Stiamo lavorando all’ipotesi organizzativa che abbiamo già sperimentato a Benevento”. La UIL FPL di Avellino è fortemente preoccupata di quanto sta avvenendo nell’Azienda Ospedaliera Moscati, per cui SI CHIEDE alla Direzione Strategica di valutare, anche nelle more della redazione del nuovo Atto Aziendale e successivi adempimenti, la realizzazione di quanto proposto. Si chiede ai Sindaci del territorio e, in particolare, al Sindaco del Comune di Avellino, nella sua qualità di Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, di attivarsi affinchè si possa realizzare , in tempi brevissimi, un servizio sanitario efficace, efficiente e sicuro presso il Landolfi di Solofra per la popolazione tutta di Avellino passando per l’Alta Irpinia e la Valle dell’Irno. Chiediamo, infine, al Governatore della Campania di risparmiarci la brutta esperienza che hanno dovuto subire i Beneventani. Continueremo a tenere alta la guardia affinchè il Landolfi venga POTENZIATO e non chiuso".

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