Buon Natale 2020: cosa si può fare e non fare in questo 25 dicembre in zona rossa

Si può uscire per fare una passeggiata? Si può fare sport? Si può andare a casa degli amici? E il pranzo con i parenti? Un vademecum: quando serve l'autocertificazione e come va compilata per non rischiare multe

Natale 2020 sarà in zona rossa. Oggi, 25 dicembre, è il secondo giorno in cui sono in vigore le restrizioni decise dal governo di Giuseppe Conte nel decreto legge 172/2020 del 18 dicembre e sono in vigore tutte le limitazioni e le deroghe esplicitate nelle norme, tra cui anche quelle in vigore a partire dal Dl 158/2020 del 2 dicembre e dal Dpcm 3 dicembre. 

Natale in zona rossa: cosa si può fare e non fare il 25 dicembre

Cosa si può fare e non fare oggi, 25 dicembre? Mentre già da ieri sono scattati i controlli di polizia, carabinieri e vigili, in tutta Italia valgono le regole della zona rossa ma con le deroghe introdotte una settimana fa. E quindi queste sono le regole in vigore dal 24 al 27 dicembre (a partire dal 28 scatteranno i tre giorni di zona arancione): 

  • si potrà uscire per fare una passeggiata, vicino casa e con la mascherina, oppure fare attività sportiva da soli;
  • sono vietati gli spostamenti all'interno del proprio comune se non per i motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza;
  • è in vigore il coprifuoco, che scatta alle 22 di stasera e durerà fino alle 5 di domani;
  • ieri erano aperti solo i negozi di generi di prima necessità, farmacie, parafarmacie, tabaccai e così via; oggi sono aperte le farmacie di turno il 25 dicembre;
  • è consentito in qualunque momento della giornata fare rientro alla propria residenza, al proprio domicilio o alla propria abitazione, rispettando il coprifuoco e con l'autocertificazione. 

A queste regole di base il governo ha introdotto una serie di deroghe che riguardano gli incontri con parenti e amici, che di fatto permettono il pranzo di Natale. È infatti possibile, per una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa regione, rispettando il coprifuoco (e quindi dalle 5 alle 22) e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti con le quali convivono. 

I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare. 

Il governo ha consentito anche lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti  dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

Nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Posso uscire il 25 dicembre? Natale con l'autocertificazione 

Per gli spostamenti bisognerà compilare l'autocertificazione, da consegnare alle forze dell'ordine in caso di controlli. L'autocertificazione valida è quella pubblicata sul sito del ministero dell'Interno e che porta ancora la data di ottobre 2020, quella dell'ultimo aggiornamento. In essa va indicato che lo spostamento è determinato da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione se ci si sta spostando per andare a casa di amici, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. C'è anche una deroga che riguarda gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore ai 5mila abitanti, i cui residenti possono spostarsi per una distanza non superiore ai 30 chilometri anche sconfinando rispetto alla propria regione. Non si può andare però nei capoluoghi di provincia. Ricapitolando quindi, cosa posso fare il 25 dicembre?

  • posso uscire per andare a fare una passeggiata, fare sport individuale, portare a spasso il cane; 
  • posso uscire per andare a casa di un amico o di un parente per il pranzo di Natale 2020 e trattenermi lì fino al momento in cui devo tornare a casa (il coprifuoco scatta alle ore 22); 
  • posso uscire per andare a casa di un amico o di un parente e passare la notte lì, tornando a casa dopo le 5 del mattino quando non è più in vigore il coprifuoco;
  • posso uscire andare a messa, possibilmente nella chiesa più vicina;

Fabio Ciciliano, 48 anni, dirigente medico della polizia e membro del Comitato Tecnico Scientifico, di cui è segretario, in una serie di dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa al Corriere della Sera ha spiegato che l'espediente del pernottamento è valido: "Sì, ogni giorno si può effettuare soltanto una visita e si può rimanere anche a dormire. L’uscita per il ritorno a casa è consentita dalle 5 alle 22 tutti i giorni e il 1° gennaio 2021 dalle 7 alle 22". Non sarà però possibile tornare a casa dopo le 22 ma prima delle 5 del mattino. Se lo si fa, si rischia una multa da 400 a mille euro, come previsto dal decreto.

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Natale ad Avellino: stretta del sindaco Festa sulla movida

"Entro il 31 dicembre riusciremo ad appaltare circa mezzo milione di euro per il rifacimento stradale. Altri 500mila euro li abbiamo deliberati per mettere in sicurezza le scuole, sia dal punto di vista sismico, sia per quanto riguarda il Covid. Per quanto riguarda gli alloggi di via Tedesco, abbiamo chiarito il problema della condotta fognaria. È molto vecchia e la cosa più importante sarà risolvere il problema. Sono contento, ad ogni modo, di aver trovato anche grande collaborazione. Per quanto riguarda i buoni spesa, attribuiremo prima di Natale. Erogheremo 100 euro per ogni membro del nucleo familiare fino a 500 euro. Stiamo completando anche altri interventi. Per quanto riguarda il Tunnel, apriremo la prima parte. Questo sarà un segno di speranza. Quello che conduce dalla rotatoria fino al supermercato. Per quanto riguarda Piazza Castello, stiamo affrontando ancora il problema del sequestro ma, molto presto, anche quest’opera sarà fruibile”.

"A Natale evitiamo tentazioni"

Pericolo aperitivi, il sindaco di Avellino chiude tutti i bar il 24 dicembre 

Il sindaco Gianluca Festa per evitare il pericolo aperitivi nei luoghi della movida avellinese e davanti ai bar della città ha deciso di chiudere gli esercizi di somministrazione tipo bar dalle 14.00 del 24 dicembre alle 05 del 25 dicembre. 

È inoltre vietato il consumo di bevande alcoliche e non alcoliche nelle aree pubbliche. 

“Per quanto riguarda la questione scuole, aspettiamo di conoscere i dati di gennaio. Raccomando ancora l’utilizzo delle mascherine e il rispetto del distanziamento sociale. Evitiamo di avere altri problemi a gennaio. Sto immaginando, in accordo con i dirigenti scolastici, di fornire test rapidi. Dobbiamo pensare di riaprire soltanto quando potrà avvenire in sicurezza. Per quanto riguarda i bar, nella giornata del 24, dovranno essere completamente chiusi. Non posso consentire assembramenti nei confronti dei bar. Per la nostra sicurezza è opportuno chiedere un sacrificio, per i luoghi della movida, nella giornata del 24 e del 25”.

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