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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Il progetto irpino "My Land for Children" a Roma con Spadoni e Borgomeo

Si è aperta la manifestazione nazionale #Conibambini-Tutta un'altra storia che si è svolta venerdì (ieri) presso l'Aula dei gruppi parlamentari a Roma

Con la partecipazione della vice presidente della Camera dei Deputati Maria Elena Spadoni si è aperta la manifestazione nazionale #Conibambini-Tutta un'altra storia che si è svolta venerdì (ieri) presso l'Aula dei gruppi parlamentari a Roma. Un momento di confronto importante che ha visto la partecipazione di Speranza Marangelo, presidente della Cooperativa "L'Isola che c'è" di Solofra, capofila del progetto "Myla-Myland for Children" , l'unico progetto irpino, approvato nell'ambito del Bando Prima infanzia (0-6 anni) Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.Partner: L’Isola che c’è Onlus; Avanzi srl; Consorzio Servizi Sociali Ambito A05; Asl Avellino; Azienda Ospedaliera G. MOSCATI di Avellino; Il Sorriso società cooperativa; Istituto Comprensivo F. GALIANI di Montoro. 

I lavori, coordinati da Carlo Borgomeo Presidente della Impresa Sociale "Con i bambini", hanno dato conto delle iniziative sviluppate nell’ambito del fondo Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che, grazie all’accordo tra Fondazioni di orine bancaria, Terzo Settore e Governo, mette a disposizione 360 milioni di euro per tre anni per contrastare concretamente il fenomeno nel Paese. 

IL Progetto “MYLA-MyLand for children”intende costruire, sul territorio che ruota intorno ai 28 comuni dell’Ambito A05 (sede di uno dei più significativi distretti industriali campani, il polo conciario solofrano) una rete di servizi innovativi rivolti ai bambini da 0 a 6 e ai loro genitori, per sostenerne la funzione educativa e le responsabilità familiari. La rete di servizi del progetto intende rispondere ai seguenti obiettivi: 

- Supportare i nuclei familiari più penalizzati dalla crisi del polo conciario - o da una precarietà strutturale - nell’accesso ai servizi per la prima infanzia  

- Sostenere le giovani madri più fragili che sperimentano difficoltà in fase di gravidanza o nell'accudimento di bimbi piccoli; 

- Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per giovani genitori precari o con lavori saltuari/atipici 

- Sostenere una genitorialità competente e accogliere con discrezione i disagi e le ansie delle persone

Articolata la struttura del progetto che aggrega tre macro-aree: “Bambini e genitori nella crisi"; "Qualità dei Servizi"; "Essere Comunità". 

Numerose le azioni che saranno messe in campo: coperture straordinarie del costo della retta per le famiglie a forte rischio di impoverimento, Presidi diffusi di sostegno alla genitorialità, servizi di pre-post-accoglienza e baby sitting sperimentale, presso le strutture educative coinvolte (con una particolare attenzione alle donne con lavori saltuari nell'indotto del polo conciario), attività di integrazione tra ospedale, servizi sanitari e territorio, con interventi periodici di prevenzione e sensibilizzazione presso i servizi per l'infanzia, solo per citarne alcune. 

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