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Morte Kobe Bryant, il messaggio di Ghemon: "Per me una grande ispirazione"

Il cantautore irpino ha espresso il suo cordoglio per la prematura scomparsa del campione

Il mondo dello sport piange l'ex stella Nba Kobe Bryant. Il 40enne, ex dei LA Lakers, è rimasto vittima insieme ad altre 8 persone di un incidente aereo con il suo elicottero. A rendere ancora più amara la notizia è il fatto che tra le vittime ci fosse anche la figlia 13enne del campione Gianna. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dall'intero pianeta. Tra questi si registra anche quello del cantautore irpino Ghemon che, sui social, ha ricordato il loro incontro.

Il messaggio di Ghemon

"Pensavo a quale frase di Bruce Lee ti sarebbe piaciuta di più e la scrissi a pennarello sul disco - ha scritto Ghemon - Anche solo parlarti cinque minuti di orologio a Parigi, è stata una delle cose che più mi hanno fatto sentire un privilegiato. Vederti giocare a pallacanestro ed essere decisivo nei momenti decisivi. Sentire le storie sulla tua etica del lavoro, sulla tua mentalità, sull’arrivare in palestra per primo ed andartene per ultimo. Con un rammarico grande...Una giornata insieme a te, che saltò per onorare un impegno già preso con un concerto. La vita è fatta anche di queste porte girevoli. Umilmente grazie per essere stato una cosa grande ispirazione per me e altri milioni di ragazzi e ragazze. Farewell #Kobe".

L'incidente

Il disastro è avvenuto sulle colline del Calabasas alle 9:06 locali non lontano dal centro sportivo, il "Mamba Academy", di Bryant. C'è ancora da chiarire quale fosse la direzione dell'elicottero, ma con tutta probabilità il campione e gli altri si stavano recando ad una partita di basket della squadra della figlia, anche lei rimasta vittima nello schianto. Oltre a padre e figlia, sono rimaste vittime dell'incidente: il pilota, una compagna di Gianna con uno dei genitori, A bordo non c'era invece la moglie di Bryant Vanessa, così come le altre tre figlie Natalia, Bianka e Capri.

Una carriera stellare

Dopo essere selezionato nel draft del 1996 dagli Charlotte Hornets, venne subito ai Los Angeles Lakers, Il primo trofeo arriva nel 2000 accanto a Shaquille O'Neal. Kobe e i suoi si ripteranno, poi, nel 2001 e nel 2002. Gli ultimi due anelli, però, arrivano nel 2009 e nel 2010, quando conquista anche il titolo di Mvp delle Finals. Nel 2016 il ritiro, arrivato non prima di infliggere ben 60 punti agli Utah Jazz. Cresciuto in Italia (idove il padre è stato cesista) Kobe vinse con gli USA due medaglie d'oro alle Olimpiadi del 2008 e del 2012. Non sono mancane, infine, soddisfazioni fuori dal campo: nel 2018, infatti, il suo cortometraggio Dear Basketball ha vinto l'Oscar come miglior cortometraggio d'animazione.

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