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Da lunedì zone rosse e arancioni in quasi tutta Italia: le regioni a rischio

Anche la Campania sotto la lente di ingrandimento dopo l'abbassamento delle soglie di rischio

Il decreto legge che il Consiglio dei ministri ha approvato lunedì, 4 gennaio, ha cambiato anche i parametri di riferimento per portare le regioni in zona gialla, arancione e rossa. In particolare l'articolo 2 del Dl 4 gennaio prevede che se una regione è in scenario 2 - dunque con un Rt da 1 a 1,25 - finisce in zona arancione; se è in uno scenario 3 con Rt da 1,25 a 1,50 finisce in zona rossa, ma soltanto se "nel territorio si manifesta un'incidenza dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti".

In vista di una terza ondata il Governo vuole correre ai ripari prima che nelle regioni possa scattare l'allerta massima, intasando il sistema sanitario contemporaneamente alla somministrazione dei vaccini. Per questo passare ad una soglia di rischio più alta sarà più facile, si sono abbassate dello 0,25 e quindi in virtù degli ultimi bollettini, dall'11 gennaio l'Italia potrebbe ritrovarsi per gran parte di colore arancione.

Regioni a rischio 

Le prime tre regioni a rischio sono Veneto, Liguria e Calabria, dove l'Rt era già di poco sopra 1 nell’ultima rilevazione, ma anche Lombardia, Basilicata e Puglia potrebbero trovarsi in arancione se i numeri peggioreranno questa settimana, mentre Emilia-Romagna e Marche sono al limite. L'indice Rt si trovava a 0,93 nella settimana dal 21 al 27 dicembre, ma secondo i calcoli del fisico dell'università di Trento Roberto Battiston attualmente è arrivato a 0,99, ovvero a un pelo dalla soglia di 1 che fa scattare la zona arancione secondo il nuovo decreto legge.

La situazione in Campania 

Ieri la curva dei contagi da Coronavirus in Campania è tornata a calare: 688 positivi su 7.425 tamponi effettuati, 59 in meno di lunedì ma con 682 tamponi in più processati. In percentuale, significa che è positivo il 9,26% dei test, quasi due punti in meno del 4 gennaio quando l'indice di contagio era all'11,08%. Di tutti questi nuovi contagiati, 648 sono asintomatici e solo 40 presentano sintomi. 

L'indice Rt

A Natale in Campania si registrava l'indice Rt tra i più bassi d'Italia, ma negli ultimi giorni a fronte di un numero inferiori di tamponi il dato è cambiato e quasi sicuramente il bollettino dell'8 gennaio dell'ISS darà dati meno confortanti. Dunque anche la Campania resta sotto la lente di ingrandimento del Ministro della Salute che potrebbe optare nuovamente per la zona arancione qualora si sfiorasse la soglia di rischio pari a1.

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