De Luca da Fazio: "In piazza c'erano pezzi di..., il Dpcm non è sufficiente"

Per il governatore della Campania il Dpcm  è un passo in avanti ma non è sufficiente e non basterà

Vincenzo De Luca, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa , commenta l'ultimo Dpcm e critica il governo Conte. 

Per il governatore della Campania il Dpcm  è un passo in avanti ma non è sufficiente e non basterà. Alla situazione sanitaria, inoltre si aggiunge una situazione sociale al limite. 

La situazione sociale 

"C'è un malessere sociale profondo che merita rispetto e comprensione, ma soprattutto merita risposte socioeconomiche concrete e rapide. Serve un piano di aiuto socio-economico a livello nazionale. Non perdiamo tempo. Servono dieci-venti miliardi".

Sulle proteste a Napoli

"In piazza c'erano tre protagonisti: pezzi di camorra, pezzi di antagonisti, pezzi di neofascisti e potremmo aggiungere anche pezzi di qualcos'altro. Sapevamo che sarebbe scattata quella sceneggiata. Si erano dati appuntamento sui social con una parola d'ordine: ‘Scassamm tutt'".

Sulla Scuola

Sulla scuola continuiamo a balbettare. Il mondo della scuola, piaccia o meno, è uno dei vettori più grandi di trasmissione del virus nelle famiglie", ha detto ancora De Luca. "Avevamo due scelte: o chiudere tutto per un mese e far raffreddare, contenere l'epidemia, oppure prendere ancora misure intermedie. Il governo ha scelto la seconda strada. Questa seconda strada presenta alcuni punti di criticità, l'apertura dei bar e dei ristoranti, il comparto dello spettacolo, del teatro, del cinema, degli operatori culturali, delle palestre che sono in grande sofferenza".

Tuttavia con la nuova ordinanza firmata in serata il presidente De Luca ha imposto regole più stringenti che mettono ancora più in difficoltà il settore della ristorazione rispetto al dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il mondo della cultura 

Per De Luca una altra pecca del Dpcm è l'attenzione che la maggioranza giallorossa ha dato al mondo dello spettacolo. "Il comparto dello spettacolo, del cinema, delle palestre che sono in grande sofferenza e onestamente non sono quelli i luoghi in cui si è determinato il grosso del contagio." 

Sulla Sanità 

"Abbiamo fatto un miracolo combattendo a mani nude e vorremo per lo meno che chi parla della Campania, parlasse sulla base dei dati di fatto non a capocchia come capita nove volte su dieci. Siamo stati destinatari di una elegante campagna di aggressione mediatica che dura da un mese avremmo dovuto perdere tempo per fare qualche decina di querela per diffamazione ma non avevamo tempo da perdere. Abbiamo una situazione che regge - ha spiegato - abbiamo aumentato le terapie intensive da 300 a 600, abbiamo aumentato i posti letto tenendo conto che siamo una regione che ha 15mila dipendenti in meno rispetto ad altre regioni con un milione di abitanti in meno, abbiamo aumentato i tamponi da 5mila a 16mila. Certo se andiamo avanti con 2500 contagi al giorno, nessun sistema sanitario può reggere ". 

Infine un attacco a Report la trasmissione di Sigfrido Ranucci

"Uno dei suoi collaboratori ha detto qualche mese fa che l’ASL Napoli 1 era stata commissariata per infiltrazione camorristica: era un falso clamoroso! Volevo domandare a quel signore se quel giornalista è stato licenziato o meno”. Fazio ha promesso un faccia a faccia prossimamente.

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