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Il console Maksym Kovalenko ad Avellino: "Grato all'Irpinia per l'accoglienza ai profughi ucraini"

Il Prefetto Spena: "Il popolo ucraino è un modello di resilienza. Auspico che l'impegno profuso finora per l'integrazione, a fine guerra venga rivolto alla ricostruzione"

Il Console Generale di Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, ha fatto tappa ad Avellino per incontrare il prefetto Paola Spena, gli amministratori locali, le forze dell'ordine e tutte le istituzioni che hanno dimostrato solidarietà, altruismo e spirito di collaborazione permettendo ai cittadini ucraini in fuga dalla devastazione bellica di trovare rifugio, assistenza ed ospitalità sul territorio provinciale. Una mobilitazione che ad Avellino e provincia si è attivata fin dai primi mesi del conflitto sia attraverso manifestazioni per la pace sia con aiuti concreti come raccolte di beni di prima necessità e partecipazione ai corridoi umanitari.

Il console di Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko in visita ad Avellino (Foto di Vinicio Marchetti)

Kovalenko: "Il sistema di accoglienza irpino è stato un aiuto importante, soprattutto per donne e bambini"

"Fin dai primi giorni di questa terribile guerra - afferma il console - tutte le autorità italiane, inclusi i sindaci della provincia di Avellino, hanno sostenuto il popolo ucraino. Solo a Napoli sono stati registrati 22mila profughi. Un grazie al Prefetto di Avellino, agli amministratori, alla Protezione Civile che hanno organizzato il sistema di accoglienza. Un aiuto molto importante, soprattutto per donne e bambini che, in questo modo, hanno potuto ricevere assistenza medica e scolastica.  Alla fine della guerra, dovremo utilizzare la nostra esperienza di cooperazione e coordinazione sviluppando, attraverso un gemellaggio tra i due paesi, i rapporti che si sono venuti a creare" conclude.

Prefetto Spena: "Il popolo ucraino, modello di resilienza e unione"

All'incontro, tenutosi nel Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino, hanno partecipato anche gli alunni della classe 4B dell'I.C. "San Tommaso - F.Tedesco" che, accompagnati dalla dirigente e dalle docenti, hanno incontrato i bambini della Scuola di lingua e cultura ucraina "Radici", fondata dall'associazione di promozione sociale "Ucraini Irpini A.P.S.", con la maestra Nadiya Semeniuk e la vicepreside Oksana Bybliv. Insieme hanno cantato gli inni nazionali dei due paesi, diretti dal maestro Volodymyr Liashuk. 

"I bambini hanno fatto uno sforzo commovente interpretando l'inno nazionale dell'altro paese - afferma il Prefetto Paola Spena - credo che questo sia indicativo di quanta voglia c'è, tra i giovani, di fare integrazione immediata. Questa capacità di accoglienza e vicinanza al popolo ucraino non deve mai allontanarsi dall'obiettivo principale, quello di costruire la pace. Un valore a cui ci siamo abituati dopo il secondo conflitto mondiale e che mai avremmo pensato che potesse essere turbato in un paese europeo".

"Il popolo ucraino rappresenta un modello di resilienza nella difesa della propria patria - continua il Prefetto - noi, invece, abbiamo dimostrato una buona prontezza nell'organizzazione dell'accoglienza, in particolare di una parte molto fragile della popolazione come donne e bambini. Tutti gli enti e le istituzioni hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo sforzandosi di rendere meno doloroso un momento così duro. Auspico che, a breve, l'impegno sia rivolto alla ricostruzione" conclude.

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