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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Alto Calore, Cisalfederenergia: "Il debito di 150 milioni non è colpa dei dipendenti o degli utenti"

La nota di Cisalfederenergia Segreteria Regionale

Il debito di circa 150 milioni di euro, motivo della richiesta di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica, non è colpa e responsabilità dei dipendenti di Alto Calore Servizi, né degli utenti, quest'ultimi raggiunti da bollette "salate" con consumi, in alcuni casi, già prescritti e con letture stimate, anziché effettive.

La CISALFEDERENERGIA disapprova e condanna fermamente azioni unilaterali e, rispetto alle reali necessità, improduttive poste in essere dall'Amministratore Unico, Ciarcia. Le minacce rivolte ad Utenti e dipendenti sono sindacalmente inaccettabili; sorprende e delude il fatto che le RSU abbiano stipulato accordi concedendo "carta bianca " al datore di lavoro, come egli stesso ha dichiarato.

Alto Calore Servizi non è una ditta privata, non produce beni ma eroga Servizi, nell'interesse della Comunità e dei Comuni Soci, il capitale gestito, al pari del debito, è PUBBLICO (sentenza n.7824/20 Cassazione Civ.). Vista la materia e la gravità della situazione in atto, costituisce ipotesi di condotta antisindacale la scelta di escludere le Sigle di Categoria, provinciali e regionali, che hanno firmato e sottoscritto il Contratto Nazionale di Lavoro FEDERGASACQUA.

Nel rispetto delle norme e leggi in materia di trasparenza e anticorruzione, questa Organizzazione, invita l'A.U. a pubblicare e rendere note tutte le determine e i provvedimenti, in particolare il reclutamento di nuovo Personale, interno ed esterno, avvenuto in silenzio e senza rendere pubblici i criteri di selezione e di scelta, nonostante la grave crisi economica e finanziaria in cui versa ACS.

CISALFEDERENERGIA Segreteria Regionale

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