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"Carnevale di Montemarano - Rinascita e Morte": una video-docu-intervista che tramanda una tradizione antica

La nostra intervista a Vincenzo Ricciardelli, Musicoterapeuta e autore che ha saputo catturare, con le sue immagini, tutte le sfaccettature di una tradizione antica

"Carnevale è la festa della contraddizione che oscilla di continuo tra sacro e profano, verità e menzogna, luce e oscurità, ed è per questo che riesce a raccontare a pieno la complessità del mondo nella potenza catartica, onirica e trascendentale del rituale, che diviene un vero e proprio psicodramma".

Esordisce così, Vincenzo Ricciardelli, Musicoterapeuta e autore del video "Carnevale di Montemarano - Rinascita e Morte". Una video-docu-intervista che ha saputo catturare, con le sue immagini, tutte le sfaccettature di una tradizione antica.

Queste sono state le parole di Vincenzo: 

"Quella che oggi è vissuta come una festa di maschere e giochi, uno spettacolo, è eredità di pratiche affascinanti e cruente che affondano le radici nelle cività agrarie e pagane, ai loro cicli stagionali, passando in parte per l'Impero Romano, fino ad arrivare, secondo alcuni, a delle pratiche in atto già nel neolitico. Tempi in cui, come scrive lo storico J. Huizinga, vi era un contatto con le emozioni, con i contenuti dell'esistenza, con la vita, la morte, molto più intenso, profondo, e meno edulcorato di come abbiamo oggi, e allo stesso modo erano le sue rappresentazioni sacre o rituali". 

"Quando ho dovuto scegliere, un anno fa, una tradizione da raccontare e presentare per un esame del mio corso di Musicoterapia, non ho avuto dubbi"

"In tutto il mondo sono presenti rituali che, seppure con dinamiche apparentemente differenti, sono quasi del tutto affini sul piano simbolico. Montemarano è uno dei luoghi, insieme a Montoro ad esempio e pochissime altre zone d'Italia, in cui si sono meglio conservati la dignità e il senso dell'evento nei suoi codici e nella sua trama: le danze, la musica, le pratiche, la morte di Carnevale, sono ormai elementi quasi peculiari. Questo ha donato a Montemarano le attenzioni di Pasolini, De Martino, e Alan Lomax, e di studi di ricerca che continuano tutt'oggi ben mostrati e presenti nel museo di etnomusicologia del paese. Questo spirito è presente ancora oggi".

Le parole dei cittadini della vecchia generazione si trasformano in un patrimonio da tramandare

"Ho avuto ho avuto la fortuna di intervistare alcuni cittadini della vecchia generazione che hanno espresso sia il risentimento per alcune trasformazioni che ha subito il rito nel tempo, ma anche e soprattutto l'onore e l'obbligo che sentono di prendere parte all'evento, valorizzarlo, rispettarlo e farlo rispettare, e questo non perché sia carnevale, o perché sia festa, ma perché appartiene alla loro identità, alla loro cultura, e non può essere altrimenti. In questo video-documento ho cercato di raccontare per questi motivi, e per quanto mi è stato possibile da "estraneo", non Carnevale come rappresentazione, ma Carnevale come rito, seguendo una narrazione sottile che va oltre ciò che vediamo oggi. Si parla sempre di proteggere la cultura, le tradizioni, ma quasi mai si parla di vivere la tradizione, trasformandosi così sempre in un atto consumistico e spettacolarizzante; è un invito a riflettere su cosa significa appartenenza, e identità".

Clicca qui per il video "Carnevale di Montemarano - Rinascita e Morte"

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