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In Campania la zona gialla appare lontana, numeri troppo alti: la riapertura di bar e ristoranti slitta a maggio

Campania vicina alla soglia di rischio da zona rossa

La Campania è in zona arancione da pochi giorni e nonostante in molti sperano che presto le restrizioni possano allentarsi maggiormente il dato epidemiologico è tutt'altro che rassicurante. Inoltre prima di cambiare fascia di rischio sono obbligatorie due settimane in fascia arancione ossia quattordici giorni in un livello di rischio o scenario epidemico inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive. Dunque sembra ormai certo che prima di sedersi a ristorante bisognerà attendere almeno il mese di maggio. Le attività commerciali, così come cinema, teatri e musei, ripartiranno solo nelle regioni che venerdì 23 aprile verranno promosse in zona gialla rafforzata. 

 I numeri dell’ultimo bollettino della Campania, purtroppo, rilevano che la regione è ancora prima in Italia per numero di infetti attivi sul territorio. Si attende comunque la valutazione della cabina di regia fissata domani mattina a Roma, al ministero della Salute, per il consueto monitoraggio settimanale dei dati della pandemia, perché se da un lato i contagi non subiscono grandi rallentamenti, dall'altro la Campania conta un numero di ospedalizzazioni molto positivo, meno del 2% sul totale dei contagiati.

Purtroppo a far salire il dato epidemiologico è la provincia di Napoli, città da zona rossa: le previsioni a 7 giorni fornite dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali Agenas sulla provincia di Napoli restituiscono una curva sull’andamento del numero di infetti in potenziale salita e che punta verso i 60mila contagiati solo nell’area metropolitana di Napoli.

Campania in bilico

Come scrive Today la situazione della Campania è ancora in bilico per quanto riguarda la permanenza in zona arancione. Perché l'incidenza dei casi settimanali ogni centomila abitanti era a quota 199 l'8 aprile, a 238 appena una settimana dopo e oggi è a 230. Un valore che è più vicino alla soglia oltre la quale scatta la zona rossa che alla media nazionale, oggi attestatasi a quota 160. Nell'ultima settimana la media dei contagi ha superato quota 1900, in quella precedente era a 1600. Gli attualmente positivi sono 96mila e sono di più della Lombardia. Lo scenario fosco è mitigato solo dall'indice di contagio che è vicino a 1 e dalla pressione sugli ospedali che non pare all'ultimo stadio. 

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