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Campagna vaccinale nel Baianese e Vallo di Lauro, Alaia: "Attendiamo il nulla osta dall'Asl"

Il consigliere regionale e presidente della Commissione Sanitaria punzecchia l'Azienda Sanitaria Locale: "La dirigenza ha fatto sapere ai sindaci che gli enti comunali avrebbero dovuto far fronte ad ogni spesa legata alla campagna vaccinale"

In una nota, il consigliere regionale Vincenzo Alaia, presidente della Commissione Sanità, ha precisato quanto segue, sulla campagna vaccinale nel Baianese e nel Vallo di Lauro.

"Non solo a titolo di consigliere regionale, ma anche - e soprattutto - in quanto avellano, trovo opportuno chiarire alcuni punti, così da poter dare a tutti i cittadini del Mandamento baianese e del Vallo di Lauro le spiegazioni che meritano. Ai fini di organizzare una campagna vaccinale il più rapidamente ed efficacemente possibile, il nostro impegno (e dico "nostro" perché so di poter parlare anche a nome dei nostri sindaci) è stato massimo, assiduo, costante, sin dal primo giorno. Soprattutto con la collaborazione dei sindaci, appunto, abbiamo immediatamente individuato i possibili punti vaccinali ricompresi nel nostro territorio, abbiamo messo a disposizione strutture e risorse per poterli allestire, in particolare grazie alla Provincia di Avellino e al Presidente, Domenico Biancardi, il cui contributo è stato fondamentale affinché potessero essere istituiti i punti attualmente presenti in ambito provinciale. E ovviamente, aggiungerei, perché non si può credere che noi, residenti in questo stesso territorio, non aspiriamo a rendere il tutto quanto più agevole ed efficiente. Si tratta della nostra salute, di quella dei nostri figli, dei nostri amici. Abbiamo incontrato una prima difficoltà quando, dalla dirigenza ASL, hanno fatto sapere ai sindaci che gli enti comunali avrebbero dovuto far fronte ad ogni spesa legata alla campagna vaccinale: una spesa che - considerando una durata stimata della stessa orientativamente intorno ai 7/8 mesi - sarebbe ammontata a centinaia di migliaia di euro. Una spesa che però - non è stato mai precisato - non sono i Comuni a (potere e) dover sostenere, ma l'ASL, dal momento che si tratta di prestazioni che fanno capo all'ente sanitario e non a quello comunale. E così, quelle che qualcuno in questi giorni ha appellato come inutili bagarre, in realtà sono state delle piccole battaglie, per ottenere qualcosa che ci spettava lecitamente. Veniamo a noi, ossia alla condivisa esigenza di attivare al più presto punti vaccinali nel Mandamento e nel Vallo di Lauro. Posso garantire che sono settimane che stiamo insistendo, alzando, talvolta, anche la voce. Anche perché noi siamo pronti. La politica ha fatto il suo lavoro, ma ci tocca attendere il nulla osta dell'ASL, che non ha mai chiaramente indicato quale sia il reale problema che impedisce di attivare i nostri centri, e alla quale ieri ho rivolto l'ennesima missiva, cui - mi auguro - l'ASL fornisca subito una risposta positiva: al contrario, i nostri toni, finora collaborativi, cambieranno".

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