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Biodigestore, Maraia (M5S): "Cosa ha da nascondere il Sindaco di Savignano Irpino?"

La nota ufficiale

Quando, circa un mese fa, avanzavo forti perplessità sull’eventuale scelta di Savignano Irpino come sito per l’allocazione del biodigestore, non immaginavo di trovare tanti ostacoli all’approfondimento della questione. Organizzare un’assemblea pubblica sul tema, presso l’auditorium comunale dello stesso comune, è stato praticamente impossibile finora. Nonostante abbia regolarmente fatto richiesta al Comune di Savignano Irpino, in data 27 gennaio, per avere la disponibilità dei locali dell’auditorium, non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito dagli uffici competenti, che fosse affermativa o negativa. Le uniche risposte ricevute sono quelle provenienti dal primo cittadino Fabio Della Marra, il quale, pur dichiarandosi personalmente favorevole ad un confronto sul tema, ha spostato l’attenzione su un presunto problema di ordine pubblico legato alla mia presenza in qualità di parlamentare della Repubblica. A detta del Sindaco, che, nelle dichiarate funzioni di garante della legalità e della Costituzione, faceva riferimento alle pratiche amministrative e di pubblica sicurezza da espletare per l'evento, sembrerebbe che gli organi di polizia debbano decidere insieme agli organizzatori il luogo dell'assemblea. Eppure la norma di cui all’art. 18 del TUPLS, la stessa richiamata da Della Marra, è chiarissima in merito, prevedendo, a carico degli organizzatori, un obbligo di comunicazione dell’evento pubblico alla Questura, almeno tre giorni prima dello svolgimento. Gli organi di polizia, dunque, effettuano una valutazione sull’idoneità di spazi e fasce temporali, ma di certo non concorrono alla scelta degli stessi. Una valutazione che, appunto, presupporrebbe logicamente la precedente comunicazione di disponibilità di uno spazio da parte della Pubblica Amministrazione: proprio quella che è mancata da parte del Comune di Savignano Irpino! Considerazioni queste, rafforzate, ad onor di scrupolo, dopo aver contattato personalmente gli uffici territorialmente competenti di PS, i quali non hanno potuto fare altro che ribadire che la manifestazione di disponibilità dell'auditorium è problema del Comune di Savignano, non certo della Questura. Altrettanto stravagante e paradossale è richiamarsi alla Costituzione ed alla legalità, quando ci si dimentica che proprio l’art.17 della nostra Carta statuisce che: “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.” Trasformare un’assemblea in un problema di ordine pubblico, e voler mischiare le decisioni della Pubblica Amministrazione con quelle degli organi di Pubblica Sicurezza, significherebbe negare le basi del nostro Stato costituzionale di diritto. Lo scorso venerdì, amministratori provenienti da Provincia di Foggia e comune di PANNI, confermando i miei dubbi precedenti, hanno organizzato un presidio in località Ischia a Savignano Irpino, presso lo scalo di Montaguto – Panni. Non sono affatto infondate le preoccupazioni provenienti dai limitrofi comuni del Subappenino Dauno, nonché di componenti dello stesso consiglio comunale savignanese. Soprattutto, le popolazioni meritano coinvolgimento, informazione e partecipazione nelle scelte che riguardano zone di confine tra Campania e Puglia. Il Movimento 5 Stelle non è certo il partito dei No. Piuttosto, auspichiamo e pretendiamo che ogni scelta compiuta risponda a criteri di massima trasparenza e tutela dell’interesse collettivo. Purtroppo, dal comportamento di amministrazione e primo cittadino di Savignano, si evince che non vi è reale volontà di un confronto pubblico e partecipato sulla tematica biodigestore.

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