Alloggi popolari, il sindacato chiama Ciampi

“Subito un tavolo”

"Alla luce di quanto dichiarato dal Sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi, in materia di alloggi popolari, di cui è egli stesso delegato, le scriventi organizzazioni sindacali di categoria ritengono sia giunto il momento di riaprire un tavolo di discussione confronto su questione che da anni coinvolgono la città capoluogo e su cui al momento non si registrano atti politici di indirizzo”.

I segretari di Sunia-Cgil, Sicet-Cisl, Uniat-Uil e Assocasa, rispettivamente Fiorentino Lieto, Pasquale Troise, Arterio De Feo e Elio Amodeo sostengono di apprezzare “quanto dichiarato alla stampa dal primo cittadino sulla necessità di ristabilire la legalità in città e riprendere gli sfratti agli abusivi, ma sappiamo anche quanto sia complicato il percorso che dalle parole conduce ai fatti”.

“E quanto sia fondamentale mappare realisticamente la situazione e stabilire i criteri che porteranno agli sfratti e alle nuove assegnazioni. Anche sulla non secondaria questione della riscossione dei canoni, attualmente affidata ad Assoservizi, le parole del primo cittadino, sulla esternalizzazione, possono essere condivise, a patto che si facciano scelte che siano nell’interesse esclusivo del funzionamento di un servizio”.

“La gestione dei canoni di locazione degli alloggi Erp non è assimilabile alla semplice riscossione di una “tassa”. Le leggi che disciplinano la materia sono complesse e il rapporto con l’utenza deve essere quotidiano e costante”.

“Per questo, viste le esperienze avute dall’Ente nel recente passato, riteniamo sia necessario un confronto con i rappresentanti degli inquilini e con lo Iacp di Avellino, al momento unico ente pubblico in grado di garantire l’efficienza di un servizio e la competenza degli operatori”.

“Non abbiamo condiviso, nella scorsa legislatura, le scelta di un’agenzia privata e siamo, tutt’ora convinti, dell’opportunità di coinvolgere nuovamente l’Istituto nella gestione della riscossione dei canoni comunali”.

“Ristabilire la legalità, in questa città, in materia di edilizia popolare, deve significare aprire un doppio binario: quello della pretesa di comportamenti conformi alla legge da parte degli inquilini e degli aspiranti assegnatari e quello del dovere di offrire in egual misura, se non maggiore, legalità ai cittadini in materia di bandi, assegnazioni, sottoscrizione dei contratti di locazione, manutenzione degli alloggi e sfratti degli abusivi”.

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“Chiediamo, dunque, al sindaco di Ciampi di convocare al più presto le organizzazioni sindacali e tutti gli attori utili alla costituzione di un tavolo di lavoro che si impegni a stabilire tempi e modi in cui si intendono affrontare le questioni di cui sopra”.

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