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Acli Terra, il resoconto del congresso regionale “Coltiviamo il futuro: i valori e i beni rurali nella transizione ecologica”

Il settimo congresso si è tenuto nella prestigiosa cornice dell’Istituto Tecnico Agrario “Francesco De Sanctis” di Avellino

Sul tema “Coltiviamo il futuro; i valori e i beni rurali nella transizione ecologica” si è svolto nella prestigiosa cornice dell’Istituto Tecnico Agrario “Francesco De Sanctis” di Avellino, il 7° Congresso regionale di ACLI TERRA, l’Associazione professionale messa in campo dalle ACLI per accogliere e sostenere il mondo dell’agricoltura. Sono stati circa trenta i delegati provenienti dalle cinque Province campane. L’importante assise, presieduta dal Presidente regionale delle ACLI della Campania Filiberto Parente, è stata caratterizzata da numerosi e qualificati interventi; dopo il saluto iniziale del Sindaco di Avellino Gianluca Festa e un doveroso omaggio al Presidente regionale Giovanni Perito, recentemente scomparso, sulla relazione introduttiva di Giuseppe Pacifico si è svolto un interessante dibattito, con gli interventi del Presidente delle ACLI di Avellino Alfredo Cucciniello, del Presidente provinciale di Confcooperative, Francesco Melillo, del Vice Presidente nazionale di ACLI TERRA Gianluca Mastrovito, dell’ex Presidente nazionale Michele Zannini, del Dirigente del De Sanctis Ing. Pietro Caterini, Gaetano Cataldo Founder di Identità Mediterranea e dei delegati Rocco Di Pietro, Bruno Cammarota ed Ettore Varricchio.

“Nel tempo, con la trasformazione dell’agricoltura in autentica attività economica, si sono generati non pochi cambiamenti nel panorama produttivo in Regione Campania; purtroppo, non sempre si sono create le condizioni ottimali atte ad assecondare tale trasformazione; anzi, per molte aree questo processo che è tuttora in atto ha significato l’abbandono delle attività, una vera e propria migrazione territoriale con conseguenze di spopolamento e l’effetto opposto all’auspicata creazione di nuove imprese. Come ACLI TERRA –si legge nella relazione- vogliamo rappresentare un’idea di crescita e di sviluppo in controtendenza e diversa da quella dominante; la Campania, l’Italia ed il suo futuro sono indissolubilmente legati ai destini dell’Europa, ma ciò impone la capacità di custodire i tratti della nostra storia che racconta di conquiste civili e sociali, delle nostre identità e peculiarità territoriali, capaci custodi di genius loci, di generare senso e valore del made in Italy, frutto della creatività, competenza, cura del lavoro umano, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere che hanno conquistato il mondo. Anche in Campania, emerge la realtà del buon cibo e di quell’agroalimentare che sa incontrare i bisogni profondi dei consumatori e dei cittadini, del turismo, dell’arte, della cultura, della bellezza, dell’innovazione intelligente. Un’attività, quella agricola, che deve tenere insieme il lavoro buono e sostenibile, quello dei diritti, del benessere di vita e di qualità delle produzioni. E’ questa l’Italia alla quale anche il mondo agricolo della Campania guarda per il futuro, quella per cui il territorio e le comunità che lo abitano costituiscono una miniera di opportunità, il cui modello di sviluppo è compatibile con la salvaguardia di un capitale umano e sociale unico al mondo. Sul fronte interno, occorre garantire la migliore assistenza, ed è fondamentale strutturare gli strumenti operativi già disponibili, quali il CAA – Centro di Assistenza Agricola e crearne di nuovi, per completare la gamma di servizi da offrire alle imprese agricole, anche alla luce della recente istituzione dell’Agenzia regionale della Campania per i pagamenti in agricoltura, l’AGEAC, che sarà chiamata a svolgere le funzioni di organismo pagatore regionale e gestire gli aiuti, i contributi ed i premi comunitari finanziati. Anche con l’aiuto della rete associativa delle ACLI, occorre aprire un nuovo dialogo con il consumatore, in linea con la strategia “Farm to Fork”, il cui obiettivo è quello di dare avvio alla transizione ecologica attraverso precisi obiettivi, quali: a) una produzione alimentare sostenibile; b) la garanzia della sicurezza alimentare; c) il favorire una filiera alimentare sostenibile dalla lavorazione alla vendita, ed anche i servizi accessori, come l’ospitalità e la ristorazione; d) la promozione del consumo di cibi sostenibili e sostenere la transizione verso sane abitudini alimentari; e) la riduzione degli sprechi; f) la lotta alle frodi alimentari lungo l’intera filiera.”

Al termine del Congresso, i delegati hanno proceduto all’elezione del nuovo Consiglio regionale, di cui faranno parte Rocco Di Pietro e Giuseppe Pacifico per Avellino, Filiberto Parente ed Ettore Varricchio di Benevento, Angela Di Donato, Gerardo Di Muro, Giovanni Fabozzi, Giuseppe Gazzillo e Michele Zannini di Caserta, Maddalena Marano e Luigi Di Martino per Napoli e Gilda Zaccardi e Gianluca Mastrovito di Salerno.

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