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Continua lo screening a Campo Genova: "Vogliamo isolare i positivi in un'apposita struttura"

L'idea è stata illustrata dal consigliere comunale Franco Russo: "Riuscendo a isolare l'individuo in una struttura dedicata e a fornirgli tutta l'assistenza del caso, potremmo interrompere finalmente la catena di contagi"

 

Continua lo screening a Campo Genova, predisposto dall'amministrazione comunale di Avellino, al fine di individuare le positività al Covid-19 presenti sul territorio del capoluogo.

All'interno del seguente articolo, potrete trovare la video intervista ai consiglieri comunali Franco Russo ed Elia Virginio De Simone, realizzata dalla nostra collega Tiziana Urciuoli, che ringraziamo per la gentile concessione.

Isolare i positivi in una struttura apposita? "Stiamo cercando di individuarla"

Franco Russo, consigliere comunale e presidente dell'associazione "Le Mani sul Cuore", commenta positivamente l'iniziativa messa in atto dall'amministrazione comunale del capoluogo irpino: "Lo screening procede molto bene. Siamo arrivati a circa 300 tamponi effettuati, di cui un positivo. Abbiamo dato priorità alle persone maggiormente esposte al rischio. Ringrazio, a tal proposito, i medici di base che si mettono a disposizione, mandandoci i loro pazienti, qualora lo ritengano opportuno. Dobbiamo continuare su questa strada, siamo partiti un po' tardi ma recupereremo per strada. L'obiettivo è quello di effettuare uno screening di massa sugli abitanti della città di Avellino: effettuiamo tamponi rapidi e, in caso di positività, pratichiamo un secondo tampone, molecolare, che verrà analizzato da un laboratorio e che, in caso di successiva positività, farà scattare il meccanismo di isolamento domiciliare che tutti quanti conosciamo a memoria".

Russo svela, poi, quella che potrebbe essere il prossimo passo compiuto dall'amministrazione: "Abbiamo pensato di poter isolare i positivi in una struttura diversa dalla propria abitazione. Stiamo provando a individuare un'apposita struttura e so che, in tal senso, il sindaco ha già fatto partire la manifestazione d'interesse. Si è fatto, finora, un grosso errore: quello di isolare i positivi in famiglia, rischiando di alimentare il contagio in famiglia. Se, invece, riusciamo a isolare l'individuo in una struttura dedicata e a fornirgli tutta l'assistenza del caso, potremmo riuscire a interrompere finalmente la catena di contagi".

"Anche quando il tampone è negativo, non significa che si è immuni al virus"

Secondo il consigliere comunale Elia De Simone: "Iniziative di questo tipo servono anche a scacciare ansie e paure, isolando il virus, laddove ci sono positività, per evitare la diffusione. Alla cittadinanza, vogliamo trasmettere un messaggio: anche quando il tampone è negativo, non significa che si è immuni. Bisogna rispettare sempre le dovute regole: mascherine, distanziamento e igiene".

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